
Il vaccino contro la febbre Dengue è efficace e sicuro, può dimezzare il rischio di contrarre l'infezione: è quanto emerge dalla prima meta-analisi a livello mondiale pubblicata sulla rivista Vaccines. Realizzato incrociando i dati di 19 studi scientifici, per un totale di oltre 20.000 individui coinvolti, lo studio mostra un'efficacia superiore al 50%, cioè riduce del 50% il rischio di ammalarsi. Il vaccino si chiama TAK-003 o Qdenga ed è l'unico ad oggi approvato in Italia e in molti paesi europei per la lotta alla Dengue. L'indagine è stata realizzata dall'Università di Bologna e dall'Università degli Studi di Ferrara. "Si tratta della prima analisi complessiva a livello mondiale e l'esito positivo non era scontato", dice Lamberto Manzoli, direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell'Alma Mater, coordinatore dello studio. "Sono stati necessari molti anni prima di arrivare a sviluppare un vaccino con risultati così buoni". Il virus della Dengue, trasmesso da alcune specie di zanzare, infetta ogni anno circa 400 milioni di persone nelle aree più calde del pianeta causando più di 3 milioni di morti.

Egualia chiede di distinguere il payback tra farmaci protetti da esclusiva e fuori brevetto e di anticipare al 2027 l'aumento del tetto per gli acquisti diretti.

La determina AIFA quantifica il ripiano dello sfondamento della spesa per acquisti diretti. Pagamenti alle Regioni entro 30 giorni dalla comunicazione.

Il CdA dell’Agenzia approva l’accesso al SSN per un farmaco orfano innovativo destinato all’epidermolisi bollosa, un antitumorale, cinque estensioni di indicazione e due medicinali equivalenti.

Nel trial DeLLphi-305, aggiungere tarlatamab a durvalumab nel mantenimento di prima linea ha ridotto del 58% il rischio di morte rispetto al solo durvalumab.
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