
Studio Usa indica 19 nuove sostanze associate al big killer maschile
Cancro alla prostata, pesticidi alla sbarra: 22 sono collegati all'incidenza del tumore big killer, di cui 4 (3 erbicidi e un insetticida) risultano associati anche alla mortalità. A dimostrare il link è uno studio Usa pubblicato su 'Cancer', rivista dell'American Cancer Society. Se per 3 delle sostanze individuate dagli autori il legame con il carcinoma prostatico era già noto (tra questi c'è il 2,4-D, fra i pesticidi più usati negli States), gli altri 19 non erano mai stati collegati prima alla neoplasia maschile. Tra le new entry nella lista del rischio anche 10 erbicidi, diversi fungicidi e insetticidi, e un fumigante.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
L’endorsement degli oncologi alla legge sull’oblio oncologico riflette i progressi clinici: più guarigioni reali rendono possibili diritti e inclusione lavorativa.
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