|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Sarcopenia, patologia non solo degli anziani: nel paziente cirrotico ha una prevalenza fino al 90%

Sacco: “Oggi è cambiato l’approccio e si consiglia al paziente cirrotico un introito equilibrato di tutti i nutrienti, dai carboidrati ai grassi, con una quota proteica rafforzata dalle proteine vegetali, per contrastare la malnutrizione”
Nutrizione

La perdita di massa muscolare, la sarcopenia, colpisce sempre più persone al di là della popolazione anziana, interessando anche pazienti con patologie epatiche avanzate, come la cirrosi, come dimostrano alcuni studi presentati al XVI Convegno Nazionale del Club Epatologi Ospedalieri – CLEO, organizzato da Strategie srl, che si è recentemente tenuto a Roma.

SARCOPENIA IN CRESCITA NEI PAZIENTI CIRROTICI – Seppure con un’ampia variabilità, molto condizionata dalla nutrizione, dopo i 50 anni circa l’1-2% della massa muscolare viene persa ogni anno, per una riduzione totale tra il 30 e il 50% all’età di 80 anni. Questo processo, la sarcopenia, è caratteristico negli anziani e aumenta il rischio di disabilità fisica, cadute, fratture, scarsa qualità di vita, complicanze e mortalità, oltre a essere un fattore di rischio per altre malattie. Con l’invecchiamento della popolazione, la sarcopenia è sempre più diffusa, ma a caratterizzare l’aumento della prevalenza è il coinvolgimento anche di altre popolazioni fragili: oltre ai pazienti oncologici, sta diventando una caratteristica sempre più presente nei pazienti cirrotici, soprattutto quando la cirrosi raggiunge livelli più avanzati.

pubblicità

"La sarcopenia si può instaurare per vari motivi nel paziente cirrotico – sottolinea Rodolfo Sacco, Presidente CLEO e Direttore Struttura Complessa di Gastroenterologia e Endoscopia Digestiva dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico di Foggia – Il fattore principale può essere legato alla malnutrizione, che provoca un minore introito calorico; negli uomini un calo del testosterone, che favorisce la perdita di massa muscolare; un’alterazione di alcune proteine, come una produzione eccessiva di miostatina, che limita la produzione di massa muscolare. Il risultato è che spesso vi sono pazienti cirrotici molto magri, fragili, con un versamento ascitico o una ritenzione di liquidi nell’addome, che provoca una pancia gonfia in un substrato denutrito e scarno".

"La prevalenza di sarcopenia nel paziente cirrotico è molto elevata, variando all’interno di una forbice che spazia dal 20 al 90%, in relazione ai vari stadi della cirrosi, con l’aspetto nutrizionale e la relativa perdita di massa muscolare che mutano a seconda delle fasi" aggiunge Rodolfo Sacco.

LE PATOLOGIE DISMETABOLICHE NUOVA PIAGA PER IL FEGATO – L’aumentata diffusione della sarcopenia anche nei pazienti cirrotici è legata alla crescita della prevalenza delle patologie epatiche: se da una parte le epatiti virali sono maggiormente sotto controllo rispetto a prima, grazie al vaccino per l’Epatite B e ai trattamenti per Epatite C e Delta, vi sono le conseguenze dalla sindrome metabolica, in continuo aumento a causa degli errati stili di vita.

"In Italia, la prevalenza della cirrosi è di 200mila casi annui con una mortalità che si aggira tra i 10 e i 15mila decessi annui, con un aumento della prevalenza della malattia cirrotica dovuto alle patologie dismetaboliche – spiega Rodolfo Sacco – L’aumento delle malattie legate a diabete, obesità o ad abitudini voluttuarie come l’alcol, innesca un meccanismo caratterizzato dall’aumento del peso corporeo, alterazioni glicemiche, modificazioni dei lipidi. Il rischio di danno epatico grave è particolarmente elevato per chi è affetto da obesità o diabete. Tra questi, fino al 15% sviluppa complicanze come cirrosi o epatocarcinoma. La prevalenza della cirrosi epatica in Italia legata a dismetabolismo e alcol è di circa 200mila casi annui, con una mortalità di circa 10mila soggetti l’anno. A essere colpiti sono sempre più spesso giovani che conducono errati stili di vita forieri di un precoce sviluppo di malattie epatiche come la cirrosi, che a sua volta genera complicanze come la perdita di massa muscolare".

MALNUTRIZIONE E PERDITA MUSCOLARE: UN NUOVO APPROCCIO - Nei reparti di epatologia si presta molta più attenzione alla parte nutrizionale e al giusto apporto calorico proteico che il paziente deve ricevere. "Le modalità di gestione della sarcopenia nel cirrotico sono cambiate nel corso degli anni – evidenzia Rodolfo Sacco – In precedenza, per evitare complicazioni come l’encefalopatia porto-sistemica, si consigliava di ridurre la quota di proteine, in particolare quelle animali, nell’alimentazione giornaliera; recentemente, si è scoperto che questo favorisce la perdita di massa muscolare. Oggi si tende a consigliare al paziente un introito equilibrato di tutti i nutrienti, dai carboidrati ai grassi, con una quota proteica rafforzata dalle proteine vegetali, che sono in grado di fornire l’apporto proteico utile per contrastare la malnutrizione che provoca lo sviluppo della sarcopenia".

Nutrizione
Commenti

I Correlati

Macchia (HappyAgeing): La Dieta Mediterranea è pilastro dell’invecchiamento. Serve un piano nazionale di educazione alimentare per gli over 65
Nutrizione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Alimentazione a tempo limitato: i benefici sul peso durano fino a 12 mesi, ma resta il rischio di perdita della massa muscolare
Obesità
Alimentazione a tempo limitato: i benefici sul peso durano fino a 12 mesi, ma resta il rischio di perdita della massa muscolare
L'alimentazione a tempo limitato favorisce il mantenimento della perdita di peso fino a un anno, ma può associarsi a una riduzione della massa muscolare, richiedendo interventi mirati per preservarla.
Estate senza glutine: le regole d'oro per viaggiare, mangiare fuori e godersi le vacanze in sicurezza
Nutrizione
Estate senza glutine: le regole d'oro per viaggiare, mangiare fuori e godersi le vacanze in sicurezza
Dalla scelta del ristorante alla prevenzione delle contaminazioni, il vademecum per le persone con celiachia ispirato alla nuova guida presentata da AIC Lazio
Ministero della Salute e Assobibe rinnovano il protocollo sulle bevande
Nutrizione
Ministero della Salute e Assobibe rinnovano il protocollo sulle bevande
L'intesa biennale prevede iniziative su monitoraggio dei consumi, informazione ai cittadini, riduzione degli zuccheri e promozione di scelte alimentari consapevoli.
Carni avicole, nuove evidenze dalla SINU: proteine di qualità e possibili benefici per cuore e cervello
Nutrizione
Carni avicole, nuove evidenze dalla SINU: proteine di qualità e possibili benefici per cuore e cervello
Una revisione scientifica presentata al congresso della Società Italiana di Nutrizione Umana conferma il valore nutrizionale di pollo e tacchino. Le carni avicole si distinguono per l’elevata qualità proteica, il ridotto contenuto di grassi e il pote

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.