
Lo rivela uno studio pubblicato sull'International Journal of Cancer, che ha analizzato i dati di oltre 250mila persone e ha riscontrato che livelli più elevati di acidi grassi Omega-3 e Omega-6 sono associati a un rischio ridotto di sviluppare il ca
Lo rivela uno studio pubblicato sull'International Journal of Cancer, che ha analizzato i dati di oltre 250mila persone e ha riscontrato che livelli più elevati di acidi grassi Omega-3 e Omega-6 sono associati a un rischio ridotto di sviluppare il cancro
I grassi buoni, ovvero gli acidi grassi Omega-3 e Omega-6 presenti nel pesce grasso (ad esempio il salmone) e nella frutta secca ad esempio, possono anche aiutare a prevenire diversi tipi di cancro. Lo rivela uno studio pubblicato sull'International Journal of Cancer, che ha analizzato i dati di oltre 250mila persone e ha riscontrato che livelli più elevati di acidi grassi Omega-3 e Omega-6 sono associati a un rischio ridotto di sviluppare il cancro. Studi precedenti hanno dimostrato che gli Omega-3 possono ridurre il rischio di colesterolo alto e abbassare il rischio di malattie cardiache. Nel nuovo lavoro "livelli più alti di Omega-3 e Omega-6 sono stati associati a tassi inferiori di cancro," afferma Yuchen Zhang, autore principale dello studio presso il College of Public Health dell'Università della Georgia in Usa.
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Nei ristoranti arrivano piatti più equilibrati per l’infanzia, con un bollino di qualità per orientare le famiglie verso scelte più consapevoli
Dai carboidrati “nemici” ai prodotti light, fino al limone al mattino: VediamociChiara fa il punto sui luoghi comuni più diffusi con il supporto di una nutrizionista.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
Un’équipe multidisciplinare accompagna i pazienti con anoressia, bulimia e binge eating attraverso percorsi terapeutici personalizzati e assistenza clinica completa.
Commenti