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Negli Stati Uniti spopola il microdosaggio del farmaco antiobesità, il timore dei medici

Farmaci Redazione DottNet | 13/12/2024 19:08

Allarme sulla cascata di effetti collaterali, che vanno dall' uso di medicine scadute all' acquisto di 'imitazioni' create e vendute in farmacie che non usano la formula originale

  Il microdosaggio - o come lo chiamano in Usa il 'microdosing' - dei nuovi farmaci contro l'obesita', sta iniziando a spopolare negli Stati Uniti. Proprio dove furono approvati per primi i rivoluzionari prodotti della Novo Nordisk, con il nome commerciale di Ozempic e Wegovy.   Secondo varie fonti, nel caso di Ozempic, sempre piu' persone ne utilizzano il principio attivo a dosi di 0,05 milligrammi contro i 0,25 prescritti. Molti di questi consumatori giurano di raggiungere risultati analoghi a quelli dei dosaggi regolari. Il trend ricorda quello avviato con l' uso di sostanze psichedeliche come la psilocibina - il noto 'fungo allucinogeno sacro' - per il trattamento di disturbi psichici. Ma a preoccuparsi e discutere gli effetti dell' assunzione di questi e altri prodotti per il dimagrimento, a dosi molto inferiori a quelle studiate nei trial clinici, sono medici e ricercatori.    Allarmati sulla possibile cascata di effetti collaterali del nuovo trend, che vanno dall' uso di medicine scadute (in quanto le pillole durano piu' a lungo una volta triturate in mini-dosi) all' acquisto di 'imitazioni' create e vendute in farmacie che non usano la formula originale. Il fenomeno tuttavia sta crescendo, sostenuto anche da presunti esperti che offrono corsi a pagamento sull' 'arte del microdosaggio'. La cui efficacia, nella maggior parte dei casi, appare essere frutto di un semplice effetto placebo.

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