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Iperinsulinemia associata alla resistenza all’insulina dovrebbe essere considerata un fattore di rischio indipendente per le malattie cardiovascolari

Diabetologia Redazione DottNet | 14/01/2025 18:41

Nel loro importante manoscritto pubblicato sul Journal of American College of Cardiology, Gyldenkerne C. et al. riportano i risultati di un ampio studio combinato caso-controllo e di coorte condotto utilizzando i dati del registro sanitario danese

Nel loro importante manoscritto pubblicato sul Journal of American College of Cardiology, Gyldenkerne C. et al. riportano i risultati di un ampio studio combinato caso-controllo e di coorte condotto utilizzando i dati del registro sanitario danese. I risultati hanno mostrato che esiste un rischio raddoppiato di eventi di malattie cardiovascolari già 30 anni prima della diagnosi di diabete di tipo 2 [1]. Questo risultato è estremamente interessante ma non inaspettato. È infatti ben noto e descritto da una vasta letteratura che l'iperinsulinemia associata all'insulino-resistenza può precedere di diversi anni lo sviluppo del diabete di tipo 2 [2,3]. Allora perché ci riferiamo sempre al diabete, quando sappiamo che la causa principale del diabete, l’insulino-resistenza con associata iperinsulinemia, precede il diabete di molti anni e potrebbe essere sottoposta a screening?

È noto che l’iperinsulinemia cronica associata all’insulino-resistenza, come altri ormoni in eccesso, può essere estremamente dannosa per il sistema cardiovascolare. L'iperinsulinemia da insulino-resistenza produce un'alterazione dell'omeostasi vascolare, attraverso un aumento della secrezione di endotelina-1 a scapito di una ridotta secrezione di ossido nitrico a livello vascolare, un aumento dell'attività del sistema simpatico, un aumento del riassorbimento di sodio a livello dei tubuli renali, che a loro volta determinano: 1.

Disfunzione endoteliale, con iperplasia vascolare e aterosclerosi; 2. Ipertensione sistemica; 3. Rimodellamento concentrico del ventricolo sinistro; 4. Iperplasia delle cellule mesangiali e danno renale [3]. Inoltre, è stato dimostrato che l’infiammazione può agire come via in comune tra l’iperinsulinemia associata all’insulino-resistenza, l’ipertensione arteriosa e altri fattori di rischio cardiovascolare [4]. Pertanto, è molto probabile che questa possa essere la causa dell’aumento del rischio di eventi cardiovascolari già presente molti anni prima dello sviluppo del diabete di tipo 2. Data la notevole prevalenza di iperinsulinemia associata ad insulino-resistenza, riteniamo che lo screening dell'insulino-resistenza/iperinsulinemia nella popolazione generale potrebbe essere molto utile per identificare tali pazienti ed intervenire con diverse strategie al fine di normalizzare o almeno ridurre questo rischio. Infatti, sebbene siano necessari altri studi a questo scopo, si è visto che le sostanze che agiscono migliorando la sensibilità insulinica agiscono positivamente riducendo gli eventi cardiovascolari, in particolare quando il trattamento viene iniziato precocemente [5].

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Prof.Serafino Fazio (già Professore di Medicina Interna presso l'Università Federico II di Napoli)

Dr. Flora Affuso PhD, specialista in Geriatria

Bibliografia

    • Gyldenkerne C, Kahlert J, Thrane PG, Olesen KKW, Mortensen MB, Sørensen HT, Thomsen RW, Maeng M. 2-Fold More Cardiovascular Disease Events Decades Before Type 2 Diabetes Diagnosis: A Nationwide Registry Study. J Am Coll Cardiol. 2024 Dec 3;84(23):2251-2259. doi: 10.1016/j.jacc.2024.06.050.
    • Mercurio V, Carlomagno G, Fazio V, Fazio S. Insulin resistance: Is it time for primary prevention? World J Cardiol. 2012 Jan 26;4(1):1-7. doi: 10.4330/wjc.v4.i1.1.
    • Fazio S, Mercurio V, Tibullo L, Fazio V, Affuso F. Insulin resistance/hyperinsulinemia: an important cardiovascular risk factor that has long been underestimated. Front Cardiovasc Med. 2024 Mar 13;11:1380506. doi: 10.3389/fcvm.2024.1380506.
    • Sorriento D, Iaccarino G. Inflammation and Cardiovascular Diseases: The Most Recent Findings. Int J Mol Sci. 2019 Aug 9;20(16):3879. doi: 10.3390/ijms20163879
    • Lamanna C, Monami M, Marchionni N, Mannucci E. Effect of metformin on cardiovascular events and mortality: a meta-analysis of randomized clinical trials. Diabetes Obes Metab. 2011 Mar;13(3):221-8. doi: 10.1111/j.1463-1326.2010.01349.x.

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