
Guido Quici, presidente Cimo-Fesmed, smentisce le voci su un “imminente sciopero” della categoria
«Sebbene il malcontento e il disagio dei medici siano palpabili, le modalità della protesta non sono ancora state definite e saranno discusse il prossimo 25 gennaio nel corso di un incontro dei direttivi nazionali delle organizzazioni sindacali più rappresentative dei medici dipendenti e convenzionati». Così Guido Quici, presidente Cimo-Fesmed, smentisce le voci su un “imminente sciopero” della categoria. «Come Cimo-Fesmed – aggiunge Quici - intendiamo chiedere alle istituzioni risposte immediate su alcuni temi che riguardano strettamente la professione: la definizione puntuale di atto medico che ponga un freno al costante task shifting di attività mediche verso altri professionisti sanitari; la depenalizzazione dell’atto medico che consenta ai medici di lavorare serenamente, abbattendo anche i costi della medicina difensiva che ammonta a circa 13 miliardi l’anno; la rivendicazione della presenza di rappresentanti dei medici in tutti gli organi che definiscono l’organizzazione ed il funzionamento del Servizio sanitario nazionale.
Sono 13 milioni gli italiani con almeno due patologie. La multimorbilità cresce con l’età e si concentra negli over 75.
Focus dell’Ufficio parlamentare di bilancio: aumenta la spesa privata e triplicano gli iscritti ai fondi sanitari, con effetti sull’equità del sistema.
Presidio in Calabria per il rinnovo dei contratti della sanità privata. Una protesta locale che anticipa lo sciopero nazionale del 17 aprile.
Secondo dati diffusi dall’Associazione Luca Coscioni, la procedura farmacologica sfiora il 60%. Persistono forti differenze territoriali e limiti organizzativi.
Consultazione del sindacato su oltre mille risposte: cresce il malcontento sul modello attuale e la richiesta di maggiori tutele. Ma il dato, per quanto indicativo, non ha valore statistico.
Stop di 24 ore per i lavoratori della sanità privata e accreditata. Al centro il mancato rinnovo dei contratti Aiop e Aris e il tema delle regole per l’accreditamento
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