
Ogni anno 2 milioni di italiani perdono i sensi a causa di una sincope, il termine medico con cui viene definito il comune svenimento. Il più delle volte si tratta di una condizione benigna e senza nessuna conseguenza; in rari casi, però, l'episodio può essere dovuto a problemi cardiaci. Per riconoscere correttamente i casi preoccupanti e allo stesso tempo evitare a tutti gli altri una sfilza di esami inutili è necessaria un'attenta valutazione di ciascun paziente, tuttavia il 32% degli ospedali in Italia non ha al suo interno un centro dedicato. È quanto emerge da un'indagine realizzata dal Gruppo Italiano Multidisciplinare Sincope presentata durante il congresso della società scientifica in corso a Milano. "La sincope è un fenomeno molto comune. È una perdita di coscienza temporanea dovuta a una riduzione dell'afflusso di sangue al cervello, da cui di solito ci si riprende in maniera completa e spontanea", spiega Andrea Ungar (nella foto), presidente del Gruppo Italiano Multidisciplinare Sincope e ordinario di Geriatria all'Università di Firenze.




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