
Il dato emerge da uno studio condotto dalla International Agency for Research on Cancer (IARC) e pubblicato sulla rivista Nature Medicine
Se non ci sarà un'inversione di rotta, l'impatto del tumore al seno nei prossimi 25 anni è destinato ad aumentare notevolmente con una crescita di circa il 39% delle nuove diagnosi e del 64% dei decessi connessi alla neoplasia. È il dato che emerge da uno studio condotto dalla International Agency for Research on Cancer (IARC) e pubblicato sulla rivista Nature Medicine. Il tumore al seno è oggi la neoplasia femminile più diffusa: colpisce ogni anno 2,3 milioni di donne e si stima che 1 su 20 svilupperà il tumore nel corso della vita.
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Al via i bandi Fellowship e Community Award di Gilead per progetti in ambito infettivologico, epatologico e oncologico, tra ricerca e terzo settore.
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