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Tumore al seno, più 39 per cento di casi entro il 2050

Oncologia Redazione DottNet | 25/02/2025 14:40

Il dato emerge da uno studio condotto dalla International Agency for Research on Cancer (IARC) e pubblicato sulla rivista Nature Medicine

 Se non ci sarà un'inversione di rotta, l'impatto del tumore al seno nei prossimi 25 anni è destinato ad aumentare notevolmente con una crescita di circa il 39% delle nuove diagnosi e del 64% dei decessi connessi alla neoplasia. È il dato che emerge da uno studio condotto dalla International Agency for Research on Cancer (IARC) e pubblicato sulla rivista Nature Medicine.  Il tumore al seno è oggi la neoplasia femminile più diffusa: colpisce ogni anno 2,3 milioni di donne e si stima che 1 su 20 svilupperà il tumore nel corso della vita.

 La sua diffusione è però in crescita e, secondo lo studio, se il trend sarà confermato, nel 2050 i nuovi casi annui saranno 3,2 milioni mentre i decessi saliranno a 1,1 milioni rispetto ai 670 mila attuali.  "Ogni minuto, quattro donne in tutto il mondo ricevono una diagnosi di tumore al seno e una muore a causa della malattia", afferma Joanne Kim, una delle autrici del rapporto. "E queste statistiche stanno peggiorando".

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  Lo studio prevede che l'aumento dei casi riguarderà soprattutto i Paesi a basso reddito, dove la qualità dell'assistenza e le probabilità di sopravvivenza alla malattia sono più basse. A oggi, stima lo studio, nei Paesi ricchi per ogni 100 donne che ricevono una diagnosi di tumore al seno, 83 sopravvivono alla malattia. Nei Paesi poveri, la percentuale scende a 44. La differenza, spiega il rapporto, è legato all'assenza di screening, al ritardo nella diagnosi e alla mancata disponibilità di una gestione adeguata della malattia.   "I continui progressi nella diagnosi precoce e un migliore accesso al trattamento sono essenziali per colmare il divario globale nel cancro al seno e garantire che l'obiettivo di ridurre la sofferenza e la morte per questo tumore venga raggiunto da tutti i Paesi del mondo", afferma Isabelle Soerjomataram, vicedirettore della Divisione Sorveglianza del cancro dello Iarc.

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