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In Italia eccesso di peso per il 40% degli adulti, cala il gap fra Nord-Sud

Nutrizione Redazione DottNet | 03/03/2025 18:29

Problema riguarda anche 1 bimbo su 3, nel mondo 427 milioni

In Italia 4 adulti su 10 sono in eccesso ponderale: 3 in sovrappeso e 1 obeso. La quota di persone obese o in sovrappeso resta più frequente nelle Regioni meridionali, ma oggi il gap fra Nord e Sud del Paese si è leggermente ridotto rispetto a 15 anni fa. Sono i dati del sistema di sorveglianza Passi dell'Istituto superiore di sanità (Iss) per il biennio 2022-2023 relativi a peso e altezza di 18-69enni, diffusi alla vigilia della Giornata Mondiale dell'Obesità che ricorre domani. Anche tra i bimbi, secondo quanto ricordano gli esperti del Bambino Gesù sempre in occasione della Giornata, sovrappeso e obesità sono un problema, riguardandone 1 su 3, con rischio di complicanze in età pediatrica come malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e ipertensione. Per affrontare il problema, secondo gli esperti, è necessario un approccio personalizzato, basato su educazione alimentare, attività fisica e, nei casi più complessi, trattamenti farmacologici o chirurgici.

E per prevenirla, gli esperti della Società italiana di psichiatria (Sip) ricordano che il primo campanello d'allarme può essere la 'fame emotiva', cioè il mangiare in risposta a emozioni negative o anche positive. "Recenti ricerche - sottolinea la presidente Sip, Liliana Dell'Osso - riportano che oltre il 60% dei bambini tra i 5 e i 13 anni riferisce di mangiare in risposta a stati d'animo - Questo fenomeno, se non riconosciuto e gestito precocemente, può portare a conseguenze a lungo termine - afferma -.

L'aumento di peso, le difficoltà nella perdita di peso e il rischio di sviluppare malattie metaboliche sono problemi sempre più diffusi".     Sovrappeso e obesità nei bimbi sono anche una piaga mondiale: secondo 'Il peso è giusto?', la nuova pubblicazione dell'Unicef, con il contributo dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), lanciata in occasione della Giornata, sono più di 390 milioni i bambini e gli adolescenti tra i 5 e i 19 anni e 37 milioni gli 'under 5', per un totale di 427 milioni, i bimbi e i ragazzi nel mondo in sovrappeso nel 2022. Di questi se ne contano 500 mila nell'Europa meridionale. In Europa l'Italia è al quarto posto in Europa per i tassi di sovrappeso/obesità negli under 19, con il 36% per le ragazze e il 43% per i ragazzi e la 'maglia nera' che va a Cipro, davanti alla Grecia.    Un tempo considerato un problema dei Paesi ad alto reddito, sottolinea il rapporto, il sovrappeso è in aumento nei paesi a basso e medio reddito. In Africa, il numero di bambini e bambine sotto i 5 anni in sovrappeso è aumentato di quasi il 23% dal 2000.

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"Sovrappeso e obesità - ha dichiarato Carmela Pace, Presidente dell'Unicef Italia - rappresentano nuove e crescenti minacce per la salute dei bambini e delle bambine; malnutrizione non significa solo non avere da mangiare a sufficienza, ma anche mangiare in modo errato o malsano. Con la facile accessibilità di cibi poco sani e a basso costo, i bambini e le bambine - soprattutto quelli in condizioni di povertà - non ricevono la dieta nutriente di cui hanno bisogno per una crescita sana".   Nei Paesi a reddito alto e medio-alto, dove vive il 31% di tutti i bambini e le bambine del mondo sotto i 5 anni, sottolinea il report, è concentrato il 48% di tutti i bambini e le bambine colpiti da sovrappeso. In Europa meridionale nel 2022 erano 500.000 i bambini e le bambine in sovrappeso. In Italia, nel 2023 i bambini e le bambine in sovrappeso erano il 19% e con obesità il 9,8%, inclusi coloro che presentano obesità grave (2,6%), secondo l'ultima indagine del Sistema di sorveglianza nazionale "OKkio alla SALUTE" dell'Istituto Superiore di Sanità che - coinvolge oltre 50mila bambine/i e altrettante famiglie con campioni rappresentativi. Tornando all'Italia, nel 2023, il 28,8% dei bambini e delle bambine fra gli 8 e i 9 anni era in sovrappeso o con obesità: le regioni con il più alto tasso sono nel sud Italia con Campania (43,2%), Molise (37,8%) e Calabria (37,8%) ai primi posti, mentre brillano le Province Autonome di Bolzano (15,3%) e di Trento (16,5%) e la Valle d'Aosta (19,5%).

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