
Con uso tempestivo +50-70% di sopravvivenza ad arresto cardiaco
La disponibilità di defibrillatori automatici esterni (Dae), strumenti che possono salvare la vita in caso di arresto cardiaco, è aumentata notevolmente negli ultimi anni. Tuttavia, oltre il 70% dei Dae presenti in Italia si trova in edifici pubblici, uffici e scuole che sono chiusi di sera, nei fine settimana e nei giorni festivi e non è pertanto utilizzabile in caso di necessità. È il dato stimato da Italian Resuscitation Council in un contributo pubblicato sulla rivista internazionale Resuscitation Journal.
"La gestione dei Dae pubblici è un elemento cruciale per garantire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco extraospedaliero", commenta Federico Semeraro, presidente di European Resuscitation Council (Erc).
"È di vitale importanza, ove possibile, portare i defibrillatori fuori dagli edifici installando nei luoghi pubblici teche, oggi disponibili a costi contenuti, attrezzate per proteggere i Dae dagli agenti atmosferici e dai furti", dichiara Guglielmo Imbriaco, membro del comitato scientifico di Irc e tra gli autori del documento. "Altrettanto importante è introdurre quanto prima un'applicazione nazionale per cellulari che geolocalizzi tutti i Dae attivi sul territorio, come già prevede la legge, così che i cittadini possano individuarli con estrema rapidità in caso di emergenza", conclude Imbriaco.
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