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Defibrillatori, il 70% è inutilizzabile la sera e nel weekend

Cardiologia Redazione DottNet | 10/04/2025 18:24

Con uso tempestivo +50-70% di sopravvivenza ad arresto cardiaco

 La disponibilità di defibrillatori automatici esterni (Dae), strumenti che possono salvare la vita in caso di arresto cardiaco, è aumentata notevolmente negli ultimi anni. Tuttavia, oltre il 70% dei Dae presenti in Italia si trova in edifici pubblici, uffici e scuole che sono chiusi di sera, nei fine settimana e nei giorni festivi e non è pertanto utilizzabile in caso di necessità. È il dato stimato da Italian Resuscitation Council in un contributo pubblicato sulla rivista internazionale Resuscitation Journal.

 "La gestione dei Dae pubblici è un elemento cruciale per garantire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco extraospedaliero", commenta Federico Semeraro, presidente di European Resuscitation Council (Erc).

L'inizio tempestivo delle manovre di rianimazione cardiopolmonare e l'utilizzo entro 3-5 minuti del defibrillatore automatico esterno, infatti, possono aumentare del 50-70% la sopravvivenza in caso di arresto cardiaco. Nello studio è stata analizzata la localizzazione dei 115 defibrillatori presenti nei centri storici di Bologna e Cuneo, che rappresentano un campione significativo dei Dae installati nelle due Regioni. L'81% di quelli presenti nel capoluogo emiliano e il 76% di quelli della città piemontese si trovavano in edifici chiusi di sera, di sabato e di domenica.

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"È di vitale importanza, ove possibile, portare i defibrillatori fuori dagli edifici installando nei luoghi pubblici teche, oggi disponibili a costi contenuti, attrezzate per proteggere i Dae dagli agenti atmosferici e dai furti", dichiara Guglielmo Imbriaco, membro del comitato scientifico di Irc e tra gli autori del documento. "Altrettanto importante è introdurre quanto prima un'applicazione nazionale per cellulari che geolocalizzi tutti i Dae attivi sul territorio, come già prevede la legge, così che i cittadini possano individuarli con estrema rapidità in caso di emergenza", conclude Imbriaco.

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