Canali Minisiti ECM

La speranza di vita sale a 65 anni: le conseguenze sulle future pensioni

Previdenza Redazione DottNet | 07/04/2025 19:23

Nel 2027-2028 i requisiti per la pensione dovrebbero aumentare di tre mesi: l’età richiesta per la pensione di vecchiaia passerebbe a 67 anni e 3 mesi

Sulla base dei dati pubblicati dall’Istat il 31 marzo scorso, la speranza di vita a 65 anni è salita nel 2024 a 21,2 anni, il dato più alto dal 2019. Dal confronto fra il biennio 2021/2022 ed il biennio 2023-2024, su cui si basa l’adeguamento dell’età per il pensionamento di vecchiaia (oggi fissata a 67 anni), l’incremento è pari a 7 mesi. Da questi 7 mesi ne vanno però tolti 4, cioè i mesi di riduzione dell’aspettativa di vita registrati durante la pandemia, che non sono però stati trasferiti sull’età pensionabile. Di qui la conseguenza che nel 2027-2028 i requisiti per la pensione dovrebbero aumentare di tre mesi: l’età richiesta per la pensione di vecchiaia passerebbe a 67 anni e 3 mesi, e l’anzianità contributiva richiesta per la pensione anticipata (oggi di 42 anni e 10 mesi) aumenterebbe a 43 anni e 1 mese (un anno in meno per le donne).

Anche l’età per l’assegno sociale salirebbe da 67 anni a 67 anni e 3 mesi. Andando in prospettiva, nei successivi due bienni ci sarebbe un ulteriore aumento di due mesi ciascuno, di un mese nel 2033 e altri due mesi nel 2035. Il recepimento dell’aumento dei requisiti deve avvenire con un Decreto interministeriale Lavoro-MEF da emanare entro la fine dell’anno. Ed è qui che si innestano le dichiarazioni del Governo. Il sottosegretario al Lavoro Durigon, commentando con l’Ansa i dati Istat ha infatti dichiarato: "Boccheremo l’aumento nel 2027, lo sterilizzeremo. Confermo quanto detto da me e dal ministro Giorgetti nei mesi scorsi". Quindi, se queste dichiarazioni saranno confermate, nonostante i nuovi dati, non ci saranno variazioni nei requisiti pensionistici.

pubblicità

Qualcuno dice, però, che la sterilizzazione che arriverà potrebbe essere compensata da un aumento delle finestre mobili per la pensione anticipata ed al limite dalla loro introduzione per la pensione di vecchiaia. Per capirci, adesso per l’anticipata degli uomini occorrono 42 anni e 10 mesi di contributi più 3 mesi di finestra, in cui si rimane senza pensione (e quindi conviene continuare a lavorare); domani, magari, i requisiti resterebbero di 42 anni e 10 mesi, ma i mesi della finestra potrebbero diventare 6. Vale la pena di ricordare che la questione riguarda esclusivamente i medici e gli odontoiatri dipendenti, assicurati presso l’Inps. Nessuna variazione sembra finora in programma per i medici e gli odontoiatri convenzionati e liberi professionisti, assicurati presso l’Enpam: per loro l’età per il pensionamento di vecchiaia è di 68 anni, mentre per la pensione anticipata occorrono 62 anni di età e 35 di contributi.

Commenti

Rispondi
Rispondi
Rispondi
Rispondi
Rispondi

I Correlati

Il 12 giugno manifestazione a Roma contro la proposta di riforma previdenziale dell'Enpap. Al centro della protesta l'aumento dell'aliquota contributiva dal 12% al 19%.

Dalla sospensione dei versamenti Enpam al Bonus Bebè, fino alle nuove regole sulla previdenza complementare: leggi il dossier che analizza le novità su contributi, pensioni e tutele economiche dei professionisti sanitari

In occasione della Giornata mondiale del medico di famiglia, il presidente Enpam Alberto Oliveti difende il ruolo centrale del MMG e il rapporto fiduciario con il paziente mentre resta aperto il confronto sulla medicina territoriale.

Stanziati 13 milioni per il 2026. Sussidi per sostenere i primi mesi di vita dei figli e favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia

Ti potrebbero interessare

Il 12 giugno manifestazione a Roma contro la proposta di riforma previdenziale dell'Enpap. Al centro della protesta l'aumento dell'aliquota contributiva dal 12% al 19%.

Il sistema tributario italiano riserva un trattamento di favore a chi sceglie di accantonare risparmi tramite i fondi pensione.

L’utilizzo anticipato del fondo pensione

Previdenza | Redazione media | 28/05/2026 14:34

Il sistema della previdenza complementare non è un salvadanaio bloccato fino alla vecchiaia. La normativa permette agli iscritti di attingere ai risparmi accumulati anche durante la vita lavorativa, offrendo un supporto economico in caso di necessità

Ultime News

Più letti