
La Fimmg prevede che 7.345 medici di base raggiungeranno tra il 2024 e il 2027 il limite di età per la pensione fissato a 70 anni
Le aziende sanitarie potranno prorogare il rapporto con i medici convenzionati anche oltre l’età pensionabile (max 71 anni), fino al 31 dicembre 2026. Una soluzione d’emergenza, figlia della cronica carenza di personale, in attesa della riforma strutturale delle modalità di reclutamento. Via libera all’emendamento della Lega al decreto Pa che apre alla possibilità per i medici di base di lavorare fino a 71 anni. «Le aziende del Servizio sanitario nazionale, fino al 31 dicembre 2026, possono prorogare, con il consenso degli interessati e comunque non oltre un anno successivo al raggiungimento del limite di età previsto dalla legge, il rapporto con il personale medico in regime di convenzionamento con il Ssn», così recita l'emendamento inserito nella legge di conversione del provvedimento.
L’accordo collettivo nazionale fissa a 1.500 il numero massimo di assistiti che possono essere seguiti da un medico di famiglia, limite che in casi particolari può essere innalzato a 1.800 pazienti. Secondo i dati del ministero della Salute aggiornati al 2023, oltre la metà dei medici di medicina generale, il 51,7%, ha più di 1.500 assistiti. Circa uno su tre, il 30,7%, si posiziona tra 1.001 e 1.500 assistiti, mentre il 10,5% appartiene alla fascia che va da 501 a 1.000 assistiti e il 5,6% a quella compresa tra 51 e 500 assistiti. Tra le regioni dove è più evidente il sovraccarico di assistiti spicca la Lombardia, con una quota di medici di famiglia con più di 1.500 pazienti che arriva addirittura al 74%. In Veneto l'asticella scende al 68,7%. Non va molto meglio in Campania (58,8%). Nel Lazio si contavano nel 2023 poco più di 4mila medici di base, con 1.257 assistiti ciascuno in media. A marzo il presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, aveva fatto notare al Governo, con una nota ufficiale, che nel decreto PA non erano presenti interventi specifici per la Sanità pubblica, esprimendo al riguardo forti perplessità. In particolare, Fedriga aveva denunciato l’assenza di misure in grado di garantire maggiore flessibilità nel reclutamento del personale per le amministrazioni regionali e per il settore sanitario. L'emendamento della Lega ha raccolto l'invito del presidente della Conferenza delle Regioni e, oltre ad allungare la vita lavorativa dei medici di base per far fronte alle carenze, chiede al ministero della Salute di aggiornare, di concerto con il Dipartimento della Funzione pubblica, la disciplina per il reclutamento del personale dirigenziale dei ruoli sanitario, socio-sanitario, professionale, tecnico e amministrativo e del personale non dirigenziale del Ssn.
Il ministro: “Sempre meno giovani scelgono la medicina di base”. “Inaccettabili differenze tra Regioni”. Liste d’attesa, “esami in aumento fino al 20%”
Oltre 5.700 medici di famiglia mancanti in 18 Regioni e più di 8.000 in uscita entro il 2028. Per Gimbe la crisi è strutturale e aggravata dall’invecchiamento della popolazione.
Scadenza per l’adesione volontaria alla Onaosi. Possono iscriversi i medici non dipendenti pubblici entro dieci anni dall’iscrizione all’Ordine.
Il sindacato dei medici di famiglia interviene sulla proposta di legge e invita le altre sigle a evitare polemiche: il dibattito deve concentrarsi sul ruolo dei medici nel nuovo modello territoriale.
Identificato un nuovo batterio intestinale: testato sui topi, potrebbe aiutare a ridurre gli effetti dell’obesità.
Il pensiero positivo può rafforzare il sistema immunitario: attivare le aree cerebrali delle buone aspettative migliora la risposta dei vaccini.
In dodici mesi l’Ema ha approvato 104 nuovi farmaci. Dalle terapie avanzate ai biosimilari, emerge una nuova generazione di cure sempre più mirate.
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