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Sanità, Schillaci: medicina generale da riformare e stop alle disomogeneità sul Pnrr

Il ministro: “Sempre meno giovani scelgono la medicina di base”. “Inaccettabili differenze tra Regioni”. Liste d’attesa, “esami in aumento fino al 20%”
Sanità pubblica

La riforma della medicina generale, il rafforzamento dell’assistenza territoriale, le criticità nell’attuazione del Pnrr e il tema delle liste d’attesa. Sono questi i principali temi toccati dal ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto in videocollegamento al Feuromed – Festival euromediterraneo dell’economia in corso a Napoli.

Medicina generale in crisi e formazione da ripensare

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"Oggi sempre meno giovani scelgono di fare il medico di base, è una professione in crisi e credo che vada rivista", ha dichiarato il ministro. "La medicina generale va riformata in un’ottica più moderna nell’interesse dei cittadini".

Una difficoltà di attrattività che si inserisce in una fase di ridefinizione del ruolo della medicina generale, tra cambiamenti organizzativi, crescente carico burocratico e trasformazione delle funzioni nel sistema territoriale.

Tra le priorità indicate, la revisione del percorso formativo: "Il primo punto da affrontare è far diventare la medicina generale una specializzazione di tipo universitario, perché i giovani devono avere lo stesso trattamento, sia per il titolo accademico sia dal punto di vista economico, di chi sceglie un’altra specializzazione".

Territorio, Case di comunità e riduzione della burocrazia

Il secondo asse riguarda il ruolo dei medici di medicina generale nel sistema territoriale. "Dobbiamo vedere i medici lavorare in gruppo, impegnati nelle Case di comunità", ha spiegato Schillaci, sottolineando anche la necessità di ridurre il carico amministrativo: "Dobbiamo ridurre gli aspetti burocratici per recuperare il tempo dedicato al rapporto con i pazienti".

Pnrr, "inaccettabili differenze tra Regioni"

Sul fronte della riorganizzazione del sistema sanitario, il ministro ha richiamato anche l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. "Sul Pnrr abbiamo un’interlocuzione continua con le Regioni: c’è qualche inaccettabile variazione tra Regione e Regione, ma siamo nei tempi e continueremo a dialogare", ha affermato.

Un passaggio che evidenzia le difficoltà nel garantire un’implementazione omogenea degli interventi sul territorio, in particolare per quanto riguarda lo sviluppo dell’assistenza territoriale.

Liste d’attesa, più esami ma resta il problema

Nel suo intervento, Schillaci ha affrontato anche il tema delle liste d’attesa, definendole "un problema annoso". Secondo il ministro, tuttavia, si registrano segnali di miglioramento: "I dati dimostrano che nell’ultimo anno è aumentato in maniera significativa il numero degli esami fatti, in alcune Regioni oltre del 20 per cento".

"È un processo che si sta affinando: non è solo un problema di risorse ma di efficientamento di quello che c’è", ha aggiunto, annunciando un lavoro con Agenas e con le Regioni e una futura campagna informativa per aiutare i cittadini a orientarsi nella richiesta delle prestazioni.

Verso un nuovo equilibrio tra ospedale e territorio

Nel suo intervento, Schillaci ha infine ribadito la necessità di un riequilibrio complessivo del sistema. L’obiettivo è "modernizzare la sanità italiana creando un sistema equilibrato tra ospedali e medicina territoriale", mantenendo al tempo stesso i principi di uguaglianza, gratuità e attenzione alle fasce più fragili.

Sanità pubblica
Commenti
GV
Giovanni Vassallo
Questo Ministro sta distruggendo il ruolo del Medico di Medicina generale con tutta la burocrazia che gli ha addossato per non parlare delle case di comunità dove lo vuole spingere. per prendere i soldi del PNNR- FAREBBE BENE PRIMA AD INFORMARSI SUL LAVORO GRAVOSO DEI MEDICI E POI TRARNE LE CONSEGUENZE
Rispondi
24/03/2026 12:19
GR
Giuseppe Giovanni Ruberto
Sarà sempre troppo tardi
Rispondi
20/03/2026 17:26

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