Canali Minisiti ECM

Emicrania, un farmaco riduce sintomi che precedono l'attacco

Farmaci Redazione DottNet | 13/05/2025 13:52

Allevia i sintomi debilitanti come affaticamento, nebbia cognitiva e sensibilità alla luce, che si manifestano in genere prima di un attacco di emicrania

Un farmaco approvato per il trattamento dell'emicrania (ubrogepant, in grado di arrestare l'insorgenza di un attacco) può anche alleviare i sintomi debilitanti come affaticamento, nebbia cognitiva e sensibilità alla luce, che si manifestano in genere prima di un attacco di emicrania. Lo indica lo studio clinico di fase III pubblicato sulla rivista Nature Medicine. Il farmaco è il primo che si è dimostrato efficace anche contro i sintomi "prodromici" che arrivano ore o addirittura giorni prima l'attacco e potrebbe quindi "liberare i pazienti da una parte invalidante dell'emicrania", afferma il coautore dello studio Peter Goadsby del King's College di Londra. L'emicrania inizia molto prima del dolore alla testa. Nel prodromo, o fase premonitrice, le persone possono avvertire vari sintomi spiacevoli, tra cui affaticamento, dolore al collo, fotofobia o fonofobia e difficoltà di concentrazione.

Lo studio ha incluso 438 partecipanti in grado di identificare in modo affidabile gli attacchi di emicrania in arrivo dai loro sintomi prodromici. I partecipanti hanno assunto ubrogepant o un placebo ogni volta che sentivano l'insorgere di sintomi prodromici.  I risultati suggeriscono che per alcuni partecipanti il farmaco ha aumentato la capacità di concentrazione un'ora dopo il trattamento, ha ridotto la fotofobia due ore dopo il trattamento e ha ridotto l'affaticamento e il dolore al collo dopo tre ore. Ma le "dimensioni dell'effetto erano piccole" e non superavano mai i 15 punti percentuali rispetto al placebo. Ad esempio, il 27% dei partecipanti che hanno assunto ubrogepant ha riferito l'assenza di affaticamento, rispetto al 17% di quelli che hanno assunto il placebo.

pubblicità

Tuttavia, questo studio risponde alla domanda se l'ubrogepant funziona quando viene somministrato nelle prime fasi dell'emicrania, quando si avvertono i sintomi prodromici. Naturalmente è fondamentale che i partecipanti potessero prevedere i loro sintomi preliminari. "Le persone che conoscono l'emicrania trarrebbero maggiori benefici da questo farmaco", afferma Goadsby. La prossima sfida per il settore, aggiunge, è quella di addestrare le persone a comprendere i sintomi dell'emicrania in modo che possano valutare quando assumere ubrogepant.

Commenti

I Correlati

Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.

Lucia Aleotti interviene sul Testo Unico della legislazione farmaceutica: accesso uniforme, meno burocrazia e maggiore autonomia europea sui principi attivi.

Presentati da Johnson & Johnson in occasione della Digestive Disease Week di Washington i risultati dei tre studi registrativi sul trattamento di colite ulcerosa e malattia di Crohn

Uno studio rivela alti tassi di interruzione precoce tra gli adulti senza diabete

Ti potrebbero interessare

Rapporto PGEU: nel 70% degli Stati Ue la situazione non migliora e nell’11% mancano oltre mille farmaci. In Italia carenze in crescita del 4,8% in un anno.

Dopo Farmindustria, anche le aziende dei farmaci fuori brevetto intervengono sui trend della spesa. “Equivalenti e biosimilari essenziali per la sostenibilità del Ssn”.

Lucia Aleotti interviene sul Testo Unico della legislazione farmaceutica: accesso uniforme, meno burocrazia e maggiore autonomia europea sui principi attivi.

Ultime News

Più letti