
Destinata a crescere, trainata da obesità e diabete
L'Università di Verona è protagonista di una pubblicazione sul New England Journal of Medicine, dedicata alla malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica (Masld), la più diffusa malattia epatica cronica al mondo. Lo studio porta la firma di Giovanni Targher, docente di Endocrinologia del dipartimento di Medicina, primo autore e autore corrispondente, insieme a Luca Valenti dell'Università di Milano e Christopher D. Byrne dell'Università di Southampton (Regno Unito). La Masld colpisce oltre un terzo della popolazione adulta mondiale e, secondo le stime, la sua frequenza è destinata ad aumentare nei prossimi anni, trainata dall'incremento di obesità, diabete e sindrome metabolica.
Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.
Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona
La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo
Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale Fadoi: tra le priorità innovazione organizzativa, rafforzamento della medicina interna ospedaliera e integrazione tra ospedale e territorio.
La malattia colpisce 1 adulto su 4. In vista del World Liver Day del 19 aprile, gli esperti richiamano alla prevenzione e alla diagnosi precoce
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