
Le risorse serviranno a finanziare interventi di ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico. Campania esclusa
Un nuovo pacchetto di investimenti per rafforzare la sanità pubblica e garantire ospedali più sicuri e sostenibili. È quanto prevede lo schema di decreto trasmesso dal Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, alla Conferenza Stato-Regioni per l’intesa. Il provvedimento assegna complessivamente 1,26 miliardi di euro, pari a 126,6 milioni l’anno dal 2027 al 2036, per la prosecuzione del programma straordinario di edilizia sanitaria previsto dall’articolo 20 della legge 67/1988.
Le finalità del programma Le nuove risorse si affiancano al programma ex art. 20 della legge 67/1988, che nel tempo ha già mobilitato complessivamente 33,7 miliardi di euro per interventi di ristrutturazione edilizia e ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario pubblico, nonché per la realizzazione di residenze sanitarie assistenziali per anziani e soggetti non autosufficienti.. Il decreto si inserisce nel percorso già avviato con il PNRR, confermandone obiettivi e priorità strategiche
La distribuzione tra le Regioni Quali sono le principali assegnazioni?
Agli altri territori spettano quote proporzionali, dai 96 milioni del Piemonte ai poco più di 2,7 milioni della Valle d’Aosta. Escluse dal riparto la Campania e le Province autonome di Trento e Bolzano

Le Regioni potranno utilizzare i fondi attraverso la sottoscrizione di Accordi di Programma con il Governo, come previsto dal d.lgs. 502/1992 e dagli Accordi Stato-Regioni del 2002 e 2008. Il decreto, dopo il via libera in Conferenza, sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale
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