|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Manovra: taglio dell'Irpef fino a 60 mila euro. Come cambierà il fisco

Giorgetti: l'accesso ai conti correnti resterà una proposta
Professione

Il nodo principale riguarda come reperire le risorse, limitate, dovendo tenere conto di un contesto geopolitico difficile, con i conflitti in Ucraina e in Medio Oriente, che crea incertezza sui mercati e richiede di aumentare le spese per la difesa. Poi c'è il percorso per il contenimento del debito pubblico, con l'obiettivo del rapporto deficit/Pil sotto al 3% già dal prossimo anno. "Bisogna trovare le risorse, dobbiamo avere i dati sull'economia nazionale dell'Istat. Il ceto medio è la priorità avvertita da tutti. In particolare, per la fascia da 28.000 a 50.000, l'intenzione è di portare l'aliquota dal 35% al 33% ed eventualmente allargarci fino a 60.000 euro. Sappiamo che questo interesserebbe 13,6 milioni di contribuenti", argomenta il vice ministro dell'Economia Maurizio Leo. Il taglio del cuneo per il ceto medio, dicono le stime, costerebbe circa 4 miliardi di euro.

L'aggiornamento dei conti economici nazionali dell'Istat è atteso per lunedì 22 settembre, potrebbe chiarire meglio le prospettive sulla crescita e le risorse realmente a disposizione.

Un primo quadro sulla traiettoria dei conti pubblici e delle stime di crescita in vista della manovra è atteso dalla stesura del Documento di Programmazione di Finanza Pubblica, atteso in Aula entro il 2 ottobre. È allo studio la possibilità di richiedere un nuovo contributo alle banche, con un altro anticipo sulle Dta, ieri gli istituti di credito hanno fatto sapere che vale l'accordo stipulato per il 2025-2026 ma senza chiudere la porta al dialogo. La Lega spinge per la rottamazione in 120 rate a 10 anni e chiede un nuovo contributo da parte degli istituti di credito. Mentre Forza Italia punta sul taglio dell'Irpef fino a 60mila euro e sull'Ires premiale strutturale ed è più cauta su un nuovo prelievo alle banche. Anche qui il nodo è quello delle risorse.

pubblicità

Una parte dei fondi potrebbero arrivare dal recupero dell'evasione fiscale. "Il ravvedimento operoso ha acquisito un ruolo sempre più rilevante. In base agli ultimi dati finora dal ravvedimento operoso sono stati recuperati oltre 3 miliardi", spiega il direttore dell'Agenzia delle EntrateVincenzo Carbone. La Commissione per l'analisi del magazzino fiscale, nel suo recente report, segnala la necessità di una "profonda riflessione sulla complessiva politica di recupero fiscale di natura coattiva, che assuma come parametro di riferimento primario la capacità operativa dei soggetti coinvolti in tale processo". Il testo specifica che attualmente "non è concesso l'accesso massivo, ma solo puntuale a talune informazioni dei conti correnti" e suggerisce che per aumentare l'efficacia dell'attività di riscossione "sarebbe opportuno prevedere, con le necessarie cautele a tutela della privacy" la possibilità di "conoscere non solo l'esistenza del rapporto, ma anche la sua consistenza attuale". Su questo punto però il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti è cauto: "È una vecchia proposta che rimarrà una proposta. Non è ancora arrivata. Ovviamente, quando arriverà, leggerò. Però non credo proprio ci siano le condizioni per fare una roba del genere". Intanto la viceministra al Mase Vannia Gava fa sapere che sta lavorando assieme al Mef "per cercare di portare al 50% le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni delle abitazioni anche nel 2026, oggi al 36%, e valutiamo di rendere possibile usufruirne in 5 anni anziché 10, rendendo l'ecobonus più immediato e conveniente".

Mentre il presidente di Confindustria Emanuele Orsini commenta: "Io credo che questo Paese debba avere il coraggio di una visione di politica industriale a lungo termine. Bene la discussione sulla legge di bilancio, ma non ci possiamo fermare solo su quello. Dobbiamo ragionare su dove vuole andare questo Paese e su che politica industriale vuole fare".

Professione
Commenti

I Correlati

Cgia: a Milano i contribuenti più tartassati (e ricchi).  La pressione fiscale è tornata a salire con vigore a partire dal 2023
Professione
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Controlli negli studi medici: cosa succede se vengono riscontrate irregolarità
Professione
Controlli negli studi medici: cosa succede se vengono riscontrate irregolarità
Non tutte le verifiche si concludono con una sanzione. L'esito di un'ispezione dipende dalla natura delle criticità rilevate, dalla loro gravità e dagli strumenti previsti dalla normativa.
Controlli negli studi medici: ecco il dossier Dottnet con la guida pratica alle ispezioni
Professione
Controlli negli studi medici: ecco il dossier Dottnet con la guida pratica alle ispezioni
Dai NAS alle ASL, dai documenti da tenere aggiornati ai comportamenti da adottare durante un controllo. Un approfondimento con l'avvocata Paola Ferrari per orientarsi tra obblighi, responsabilità e buone pratiche.
Risk management nello studio medico: perché prevenire gli errori è parte della qualità delle cure
Professione
Risk management nello studio medico: perché prevenire gli errori è parte della qualità delle cure
La gestione del rischio può aiutare anche gli studi professionali a migliorare sicurezza, organizzazione e tutela del medico.
Come comportarsi durante un'ispezione nello studio medico: collaborazione, diritti e buone pratiche
Professione
Come comportarsi durante un'ispezione nello studio medico: collaborazione, diritti e buone pratiche
Collaborare alle verifiche non significa rinunciare alle proprie tutele. Conoscere le regole aiuta ad affrontare un controllo con maggiore serenità.

Siamo oltre 150.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.

Lorem Ipsum dolor sit amet faucibus in tincidunt.

Lorem Ipsum dolor sit amet

Lorem Ipsum dolor sit amet consectetur.