
Si è ufficialmente conclusa la trattativa per il rinnovo dell’Accordo Collettivo Nazionale (ACN) 2022–2024 relativo alla disciplina dei rapporti con gli specialisti ambulatoriali interni, veterinari e altre professionalità sanitarie (biologi, chimici e psicologi) ai sensi dell’art. 8 del D.Lgs. n. 502/1992 e successive modifiche. L’intesa, a carattere esclusivamente economico, prevede un aumento complessivo del 5,78% (al netto degli oneri previdenziali e fiscali a carico delle Aziende sanitarie e degli altri Enti del SSN). Pur non recuperando integralmente il potere d’acquisto perso negli ultimi anni, l’incremento rappresenta un segnale concreto di riconoscimento economico per le categorie coinvolte.
L’accordo stabilisce inoltre:
Riepilogo economico (a completamento orario):
Arretrati 2022–2025
Incrementi annui
La FESPA ha avuto un ruolo centrale nella trattativa, proponendo di destinare il 30% dell’incremento complessivo alla partecipazione e al raggiungimento di obiettivi di sanità pubblica nazionale, in coerenza con gli articoli 43 e 44 dell’ACN. La proposta di FESPA, di destinare quasi integralmente la parte variabile (30%) a obiettivi chiari e vincolanti per le Regioni e le ASL, rappresenta una garanzia per un utilizzo efficace delle risorse, evitando sprechi e dispersioni. Questa strategia consente di valorizzare pienamente la quota variabile, assicurando che essa venga recuperata e utilizzata in modo equo da tutti i professionisti, contribuendo così in maniera significativa al miglioramento dei servizi sanitari e al rafforzamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
È stata finalmente avviata anche una prima fase di perequazione salariale a favore di psicologi, biologi e chimici, come previsto dai precedenti accordi. La FESPA ha ricevuto un impegno chiaro dal Presidente del Comitato di Settore, Marco Alparone. Il Presidente ha promesso di convocare i sindacati prima dell'emissione del prossimo atto di indirizzo e di valutare insieme possibili soluzioni. Inoltre, ha mostrato interesse per la questione sollevata da FESPA riguardo alla disparità nelle prestazioni aggiuntive degli specialisti ambulatoriali che operano nei reparti ospedalieri e nei pronto soccorso. Attualmente, questi professionisti non beneficiano della detassazione prevista per le prestazioni aggiuntive, situazione che diventa particolarmente problematica quando, in assenza di personale, viene richiesto loro di svolgere prestazioni aggiuntive come i dipendenti ospedalieri.




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