|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Studio, colesterolo Ldl dimezzato con un 'intervento' genetico

Con un 'editing' di un singolo gene, i trigliceridi scendono del 55%
Cardiologia

Una nuova tecnica di 'editing' di un singolo gene del fegato ha dimezzato i livelli di colesterolo 'cattivo' Ldl e dei trigliceridi nel sangue di in un piccolo gruppo di pazienti con valori molto alti e pericolosi per la salute cardiaca. Una singola dose del farmaco sperimentale 'CtX310', che interviene su un gene specifico - ha diminuito del 48,9% il colesterolo Ldl e del 55,2% i trigliceridi entro due mesi dall'infusione del medicinale. I risultati migliori sono stati ottenuti nei pazienti che hanno ricevuto la dose piu' alta del prodotto. ll trial su 15 persone che vivevano in Australia, Nuova Zelanda e Gran Bretagna,e' stato presentato da ricercatori internazionali alla conferenza dell' American heart association in corso a New Orleans. Si tratta di test di Fase 1, che intendevano semplicemente verificare la sicurezza del trattamento, ma hanno ottenuto risultati gia' considerati sorprendenti, e che potrebbero cambiare il futuro delle terapie per la salute cardiovascolare.

pubblicità

Il trattamento - fondato sulla tecnologia di editing genetico chiamata 'Crispr' - interviene sul gene Angptl3, che interferisce con la capacita' del fegato di smaltire normalmente colesterolo e trigliceridi. Alcune persone hanno versioni del gene Angptl3 con bassa funzionalita' e che quindi godono di un colesterolo basso per tutta la vita.     Altre sono invece portatrici di una versione dello stesso gene estremamente attiva e con effetti quindi negativi. Pubblicato sul 'New England journal of medicine', il rapporto sta suscitando al tempo stesso entusiasmo e preoccupazione tra gli esperti. Il nuovo approccio altera difatti permanentemente il sistema genetico di una persona con conseguenze ed effetti di lungo termine non conosciuti.
  

Cardiologia
Commenti

I Correlati

Ogni chilogrammo perso abbatte di oltre un punto il colesterolo cattivo
Cardiologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Sincope, il monitor ECG indossabile accelera la diagnosi delle aritmie cardiache
Congressi
Sincope, il monitor ECG indossabile accelera la diagnosi delle aritmie cardiache
Lo studio ASPIRED presentato all'ESC 2026 mostra che un monitor ECG da indossare per 14 giorni dopo un episodio di sincope migliora l'identificazione dei disturbi del ritmo e favorisce trattamenti più rapidi
Fibrillazione atriale, un programma di esercizio personalizzato riduce il tempo trascorso in aritmia
Congressi
Fibrillazione atriale, un programma di esercizio personalizzato riduce il tempo trascorso in aritmia
Presentati all'ESC 2026 i risultati dello studio NEXAF: un percorso che combina allenamento supervisionato e attività monitorata a distanza riduce il burden di fibrillazione atriale e i ricoveri ospedalieri
Ipertensione, un controllo più rigoroso della pressione riduce il rischio di demenza nel lungo periodo
Congressi
Ipertensione, un controllo più rigoroso della pressione riduce il rischio di demenza nel lungo periodo
All'ESC 2026 i risultati del programma cinese CRHCP mostrano che una strategia intensiva di gestione dell'ipertensione è stata associata a una riduzione significativa dei casi di demenza dopo sette anni
Diabete tipo 2, iniziare presto le statine si associa a un minor rischio di demenza
Congressi
Diabete tipo 2, iniziare presto le statine si associa a un minor rischio di demenza
Uno studio presentato all'ESC 2026 associa l'avvio precoce della terapia ipocolesterolemizzante a un minor rischio di declino cognitivo nel lungo periodo

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.