
L’IRCCS Ospedale San Raffaele di Roma, dopo l’accaduto milanese, richiama l’importanza nello specificare le denominazioni delle strutture per evitare equivoci.
L'IRCCS Ospedale San Raffaele di Roma, dopo quanto accaduto all’omonima struttura milanese, ribadisce la sua estraneità per evitare ulteriori confusioni. Dopo giorni dagli eventi di cronaca ancora non si è spenta l'eco di quanto accaduto all’Ospedale San Raffaele di Milano. Un' eco che rischia di coinvolgere anche strutture sanitarie che, con quella milanese, hanno in comune solo la denominazione. È per questo che si è diffusa una nota stampa da parte dell'omonima realtà Romana IRCCS Ospedale San Raffaele, che qui riprendiamo e pubblichiamo.
"Le notizie apparse in questi giorni sui diversi organi di stampa riguardanti l’IRCCS Ospedale San Raffaele (Gruppo San Donato), hanno generato una notevole confusione. Alcuni contenuti giornalistici hanno riportato in modo generico la dicitura "San Raffaele" e questo ha dato il via a molteplici equivoci nell’opinione pubblica, rischiando di associare in modo errato tali notizie all’IRCCS San Raffaele di Roma o alle strutture del gruppo.
Alla luce di questo, è importante sottolineare che l’IRCCS San Raffaele di Roma e tutte le strutture del Gruppo San Raffaele, non hanno nessun legame societario, gestionale o istituzionale con la realtà milanese e non è in alcun modo coinvolto nelle varie vicende protagoniste dell’attenzione mediatica.
Per tanto l’IRCCS San Raffaele di Roma, invita la stampa ad una maggiore attenzione nell’utilizzo delle denominazioni delle strutture interessate, così da evitare nuovi equivoci e tutelare la reputazione di un ente che è attivo e opera da anni nel campo della ricerca, della riabilitazione e dell’assistenza con standard riconosciuti a livello nazionale".
Per Filippo Anelli (Presidente Fnomceo) il caso San Raffaele dimostra che il riconoscimento dei titoli esteri è una garanzia non negoziabile di sicurezza delle cure. Urgente sbloccare l’intesa Stato-Regioni.
Il caso San Raffaele rilancia il tema della sicurezza delle cure e mette in discussione outsourcing, formazione infermieristica e qualità dell’assistenza.
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