
La Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) segue l’esempio del governo australiano e limita l'uso dei social media per i medici. Obiettivo: combattere la disinformazione in ambito sanitario.
La lotta alla disinformazione e alle fake news sui social media entra nel cuore dell’ortopedia italiana. La Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia (SIOT) ha recentemente introdotto le prime Linee Guida per regolamentare l'uso dei social media da parte degli ortopedici, con l’obiettivo di tutelare pazienti e pubblico. Un passo che si allinea alle misure adottate dal governo australiano, che ha imposto restrizioni sull’uso delle piattaforme social, come Instagram, TikTok, YouTube e Facebook, da parte dei professionisti sanitari.
“Condividiamo pienamente le motivazioni che hanno spinto l’Australia a intervenire, soprattutto per proteggere i più giovani dai rischi legati alla disinformazione online,” afferma il prof.
Le nuove Linee Guida, frutto di un lungo lavoro di studio e confronto tra esperti legali, di comunicazione e medici, stabiliscono che i social come Instagram, TikTok, Facebook e YouTube sono da evitare per comunicazioni professionali in ambito ortopedico. SIOT preferisce invece canali più professionali come LinkedIn, siti web istituzionali e la carta stampata, supportata da giornalisti qualificati.
L’esplosione dell'uso dei social media, come evidenziato dai dati del 20° Rapporto Censis sulla Comunicazione 2025, rende ancor più urgente un controllo sui contenuti divulgati. L’uso di Internet in Italia ha superato il 90%, con i social media che coinvolgono ormai l'85,3% degli italiani. Tra i più giovani, TikTok, Instagram e YouTube sono diventati i principali canali d’informazione, ma la SIOT sottolinea che solo contenuti scientificamente validi e privi di inganno possano essere condivisi.
Le Linee Guida SIOT stabiliscono norme chiare: i contenuti non devono mai essere offensivi, discriminatori o violenti, e devono rispettare la privacy dei pazienti. In particolare, le immagini di terzi o dei pazienti possono essere diffuse solo per scopi educativi o illustrativi, con il consenso esplicito dei soggetti coinvolti. Inoltre, è fondamentale che i contenuti siano adatti anche ai minori, evitando rischi psichici o morali.
Pur non prevedendo sanzioni dirette per i trasgressori, SIOT ha istituito una commissione che valuterà ogni caso di non conformità alle Linee Guida. Se necessario, i professionisti coinvolti potrebbero essere segnalati all’Ordine dei Medici o alle autorità competenti per prendere provvedimenti.
In un’era digitale in rapida evoluzione, queste nuove regole mirano a garantire che la comunicazione medica online sia responsabile, sicura e, soprattutto, scientificamente corretta, per proteggere la salute dei pazienti e mantenere alta l’integrità della professione medica.
I dati presentati al congresso ASH mostrano che una singola infusione di cilta-cel può mantenere l’80% dei pazienti con mieloma multiplo recidivato a rischio standard libero da malattia per almeno 30 mesi.
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