
La farmacia dei servizi può diventare un nuovo pilastro del Servizio sanitario nazionale, a condizione che sia inserita in una rete integrata e coordinata tra tutti i professionisti della salute. È questa la posizione condivisa da medici di famiglia, biologi e farmacisti in merito alle norme contenute nel disegno di legge di Bilancio 2026, che rafforzano il ruolo delle farmacie come presidi sanitari integrati nel Ssn.
Sinergia tra medici, farmacie e altri professionisti sanitari
"Bisogna puntare sulla sinergia tra tutti gli operatori sanitari, creando una rete di collaborazione e comunicazione. Le attività dei vari operatori devono essere considerate non in concorrenza tra loro ma complementari e finalizzate a portare la sanità vicino ai cittadini". Lo ha affermato Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg).
"La cosa importante è che i medici, le farmacie e gli altri professionisti sanitari siano coordinati e in rete tra loro. La norma sulla farmacia dei servizi contenuta nel ddl di Bilancio va proprio in questa direzione", ha aggiunto Scotti.
Accordi, sperimentazioni e assistenza territoriale
Sul tema della collaborazione interviene anche Vincenzo D’Anna, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Biologi (Fnob). "Il recente accordo siglato con la Fofi e sottoscritto per adesione da Federfarma ha creato le basi per una costruttiva collaborazione tra farmacie e laboratori. La Fnob è aperta e disponibile al confronto, condividendo le misure che mirano a potenziare l’assistenza territoriale coinvolgendo tutti gli attori".
"La recente legge sulle Semplificazioni prevede inoltre l’istituzione di un tavolo di lavoro presso il ministero della Salute per definire i decreti attuativi, al quale Fnob darà il proprio contributo", ha precisato D’Anna.
Anche Marco Cossolo, presidente di Federfarma nazionale, sottolinea come il modello sia già strutturalmente pronto. "La rete delle farmacie è capillare e opera, come i medici di medicina generale, in regime di Convenzione con il Ssn. La norma del ddl di Bilancio prende atto di questa realtà e punta a renderla stabile attraverso la collaborazione tra farmacie, medici, laboratori e tutti gli altri professionisti della salute".
"La sperimentazione del modello della farmacia dei servizi condotta in questi anni dalle Regioni ha prodotto risultati positivi, sia in termini di tutela della salute dei cittadini sia per quanto riguarda la riduzione del carico di lavoro delle strutture sanitarie pubbliche", ha concluso Cossolo.

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