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Cuore e longevità: come uno stile di vita sano aumenta la sopravvivenza dopo un tumore

Oncologia Redazione DottNet | 16/12/2025 12:36

Uno studio italiano dimostra che un cuore sano può prolungare la vita anche dopo una diagnosi di tumore. Stili di vita salutari riducono la mortalità e migliorano la qualità della vita.

Mantenere il cuore in salute non è solo un'arma fondamentale contro le malattie cardiovascolari, ma si rivela un alleato potente anche per chi ha affrontato o sta affrontando una diagnosi di tumore. A confermarlo è uno studio condotto dalla Piattaforma Congiunta Fondazione Umberto Veronesi ETS - I.R.C.C.S. Neuromed e pubblicato sulla rinomata rivista European Heart Journal. La ricerca dimostra che adottare abitudini salutari, come una dieta equilibrata, attività fisica regolare, e il controllo di peso e pressione sanguigna, non solo protegge il cuore, ma può anche ridurre significativamente la mortalità per cancro.

Lo studio, che ha seguito per 15 anni 779 adulti italiani già affetti da tumore, ha utilizzato il punteggio Life’s Simple 7 (LS7), un indice sviluppato dall’American Heart Association che misura sette fattori di rischio cardiovascolare. I risultati sono sorprendenti: chi manteneva uno stile di vita più sano aveva un rischio di mortalità inferiore del 38% rispetto a chi non seguiva abitudini salutari. Inoltre, ogni miglioramento di un punto nel punteggio LS7 è stato associato a una riduzione del 10% della mortalità per cancro.

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"Il nostro studio mostra che adottare uno stile di vita salutare, attraverso una dieta sana, attività fisica e un peso corporeo adeguato, può davvero fare la differenza nella sopravvivenza anche per chi ha una storia di tumore", spiega Marialaura Bonaccio, primo autore della ricerca. Un aspetto particolarmente interessante è emerso quando la componente "dieta" del punteggio LS7 è stata sostituita con l'aderenza alla Dieta Mediterranea, confermando che questo modello alimentare è cruciale non solo per la salute cardiovascolare, ma anche per migliorare la prognosi di chi ha affrontato il cancro.

Lo studio ha inoltre evidenziato come la buona gestione di infiammazione subclinica, frequenza cardiaca e livelli di vitamina D possa essere il "terreno comune" che lega malattie cardiovascolari e tumori, suggerendo che questi fattori biologici condivisi possano influenzare sia la progressione del cancro che quella delle malattie cardiache.

Gli esperti sottolineano che il messaggio centrale della ricerca è che i comportamenti salutari non solo riducono il rischio di malattie croniche in persone sane, ma sono cruciali anche per migliorare la qualità della vita e la sopravvivenza di chi ha già ricevuto una diagnosi di tumore. Questo approccio integrato, che valorizza dieta, attività fisica e prevenzione, si conferma un fattore determinante per la salute complessiva e per la longevità.

Riferimenti

Marialaura Bonaccio, Augusto Di Castelnuovo, Simona Costanzo, Claudia Francisca Martinez, Teresa Panzera, Amalia De Curtis, Sara Magnacca, Mariarosaria Persichillo, Chiara Cerletti, Maria Benedetta Donati, Giovanni de Gaetano, Licia Iacoviello, on behalf of the Moli-sani Study Investigators, Life’s Simple 7 score and cardiovascular health in cancer survivors: the Moli-sani study, European Heart Journal, 2025;, ehaf838, https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehaf838

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