
Il riscatto degli anni di laurea torna al centro del confronto tra Governo e medici. L’Anaao Assomed mette in guardia da possibili interventi restrittivi nella prossima legge di Bilancio, annunciando la volontà di ricorrere alla mobilitazione qualora venissero introdotti nuovi tagli o limitazioni a uno strumento - il riscatto degli anni di studio, appunto - considerato essenziale per l’equilibrio previdenziale della categoria.
Previdenza medica e fine carriera: perché il riscatto è un nodo centrale
Lo spiega chiaramente Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del Libro bianco sull’attuazione del contratto nazionale della dirigenza medica e sanitaria nelle aziende del Servizio sanitario nazionale, alla Camera dei deputati: "Siamo in una fase politica molto delicata perché siamo in attesa di capire il tipo di finanziaria che ci sarà. Se davvero, e ci auguriamo di no, in questa legge di Bilancio dovesse esserci un ulteriore taglio, per esempio al riscatto degli anni di laurea anche per medicina, faremo uno sciopero. Alzeremo barricate serie, perché questa misura coinvolgerebbe chi è attualmente in servizio, chi sta aspettando da quarant’anni per andare in quiescenza e chi in pensione forse non ci andrà mai".
Secondo il sindacato, il riscatto della laurea rappresenta uno snodo cruciale per una professione caratterizzata da percorsi formativi lunghi, ingresso tardivo nel mercato del lavoro e carriere spesso segnate da discontinuità. Qualsiasi ulteriore intervento restrittivo rischierebbe di aggravare una situazione già critica, penalizzando sia i medici prossimi alla pensione sia le generazioni più giovani.
Da qui l’avvertimento al Governo: senza garanzie sul mantenimento del riscatto della laurea, la categoria è pronta a scendere in campo con forme di protesta anche radicali.



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