
Nella legge di Bilancio "sono state individuate risorse ulteriori per il settore farmaceutico e per la sanità e questo è un segnale molto importante". A dirlo è Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, incontrando la stampa per fare un bilancio dell’attività annuale del comparto.
Secondo Cattani, la manovra prevede "+7,4 miliardi di euro per il Fondo sanitario nazionale" e "un ulteriore +0,1% che consente di far scendere il payback a carico delle aziende farmaceutiche". Un insieme di misure che, nel complesso, rappresenta "un segnale ampiamente positivo".
Payback e prospettive per il 2026
Il presidente di Farmindustria ha definito la legge di Bilancio "rigorista e stretta", sottolineando come questa impostazione sia "apprezzabile", anche alla luce delle eredità lasciate da misure del passato come superbonus e reddito di cittadinanza.
"Non boccio nulla della manovra" ha spiegato Cattani "ma quello che chiediamo per il 2026 è di far scendere il meccanismo del payback a un livello accettabile per le aziende, intorno al 13%, e di definire un arco temporale per uscirne definitivamente". Per il Presidente di Farmindustria, infatti, "le aziende farmaceutiche non devono pagare oneri che dovrebbero essere in capo allo Stato".




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