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Caregiver familiari e Feste natalizie: l’impatto psicologico della cura

Sanità pubblica Redazione DottNet | 18/12/2025 12:56

Le festività natalizie amplificano stress e solitudine dei caregiver familiari, richiedendo supporto emotivo ed equilibrio tra cura e vita personale.

Tra le problematiche psicologiche dei caregiver familiari ci sono la preoccupazione costante, la paura della perdita e il senso di responsabilità. Sono per lo più donne fra i 45 e i 64 anni a prendersi cura volontariamente e in modo gratuito di un parente disabile, anziano o non autosufficiente.

Maria Cristina Falaschi, presidente di Reico, associazione professionale di counseling, ha spiegato: "Spesso ci troviamo davanti a soggetti che hanno messo da parte la loro vita professionale e personale per garantire il caregiving in modo stabile e continuativo.

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A loro serve un supporto emotivo, uno spazio dove poter elaborare una scelta, spesso obbligata, che li vede sacrificarsi per il bene di qualcun altro. E nella maggior parte dei casi, si tratta di donne che rinunciando alla realizzazione del sé professionale, si trovano a indebolire la loro posizione sociale e quella economica".

Il ruolo dei caregiver durante le feste: equilibrio tra assistenza e bisogni personali

Il caregiver, nella maggior parte dei casi, fatica a distinguere il proprio ruolo dalla propria identità, mettendo così in secondo piano desideri e spazi personali. Questi aspetti diventano ancora più rilevanti durante le festività natalizie, quando tutti si ritrovano in famiglia e con i propri parenti. Proprio in questo periodo il ruolo del counselor assume una funzione socialmente rilevante. Falaschi ha così ribadito: "Le feste possono accentuare il senso di isolamento per chi è assistito ma anche per chi assiste, rendendo il contributo del caregiver ancora più delicato.

Non è semplice includere l'assistito nelle occasioni di festa. I bisogni speciali della persona assistita restano gli stessi, a prescindere dalle festività. E questo mal si concilia, in questi giorni di festa, con i bisogni dei caregiver di vivere i tradizionali momenti di svago conviviale, altrettanto leciti. E dunque si tratta di trovare soluzioni che siano rispettose dei bisogni degli uni e degli altri, questo non è scontato".

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