
Pubblicati punteggi e sedi assegnate dal Cineca. Il Mur diffonde il vademecum per immatricolazioni e recupero CFU, mentre la ministra Bernini ammette criticità sulla prova di Fisica.
Con la pubblicazione dei punteggi e delle sedi assegnate da parte del Cineca entra ora nella fase operativa il nuovo modello di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Veterinaria basato sul semestre aperto. Gli studenti possono consultare la propria posizione nella graduatoria nazionale e procedere all’immatricolazione o all’iscrizione presso l’ateneo assegnato, a seconda degli esami superati.
Per accompagnare questa fase, il Ministero dell’Università e della Ricerca ha diffuso un vademecum rivolto agli studenti, con indicazioni pratiche su procedure, scadenze e opzioni disponibili anche per chi non ha conseguito tutti i Crediti Formativi Universitari previsti.
Le date chiave per immatricolazioni e recupero dei CFU
Dal 8 al 14 gennaio è aperta la prima finestra per l’immatricolazione degli studenti che hanno superato tutti e tre gli esami del semestre aperto, Chimica, Biologia e Fisica, e per l’iscrizione di chi deve recuperare uno o due debiti. La mancata iscrizione entro il 14 gennaio comporta la cancellazione dalla graduatoria e la perdita del posto assegnato.
Tra il 16 e il 19 gennaio sarà possibile esprimere nuove preferenze sulle sedi rimaste disponibili a livello nazionale, con immatricolazione entro il 24 gennaio. Il 28 gennaio è prevista la pubblicazione della graduatoria dei corsi affini, seguita dalle immatricolazioni entro il 31 gennaio.
Il recupero dei CFU mancanti dovrà avvenire entro la fine del primo semestre, secondo modalità definite dai singoli atenei.
La posizione del ministero: "Non è un flop"
Sul piano politico, la ministra dell’Università Anna Maria Bernini respinge le critiche di chi ha definito il semestre filtro un fallimento. "I numeri di Medicina a tutto corrispondono fuorché a un flop, sono molto interessanti soprattutto in una prospettiva futura", ha affermato.
Secondo la ministra, la riforma ha consentito di superare il meccanismo dei test tradizionali, che lasciavano fuori decine di migliaia di studenti senza alcun percorso alternativo.
Più studenti nel sistema universitario
"Prima c’erano 80mila invisibili che restavano esclusi. Oggi abbiamo inserito nel circuito universitario 50mila studenti: 17mila sono in graduatoria di Medicina, mentre altri 25mila, pur avendo zero esami superati, potranno iscriversi al secondo semestre di qualsiasi facoltà", spiega Bernini.
Il nuovo modello, nelle intenzioni del ministero, mira quindi a trattenere gli studenti all’interno del sistema universitario, offrendo alternative formative invece di un’esclusione secca.
Le criticità emerse e il nodo della Fisica
La ministra riconosce tuttavia alcune criticità, in particolare sulla prova di Fisica. Un tema che annuncia di voler affrontare insieme ai rettori per valutare eventuali correttivi.
"La riforma funziona, ma può essere migliorata con il supporto di tutti", conclude Bernini.
Nuovi focolai di leishmaniosi e diffusione di vettori in aree finora non interessate. Esperti a confronto su prevenzione e approccio One Health.
Il modello sperimentato in Puglia riduce l’uso improprio di antibiotici. Ma apre il tema del ruolo diagnostico delle farmacie nel sistema territoriale
Dopo Milano-Cortina 2026 il Villaggio Olimpico diventerà student housing. Almeno 85 posti riservati a figli di medici e studenti iscritti all’Enpam.
Agenas pubblica il documento tecnico sui Point of Care Testing: un modello nazionale per integrare la diagnostica di prossimità nella sanità territoriale, garantendo qualità e sicurezza.
Ocse: il Long Covid continuerà a pesare su sanità ed economia fino al 2035. Effetti su produttività, lavoro e domanda assistenziale.
Nursing Up: sanità territoriale debole rispetto all’Europa. Senza filtro e presa in carico, PS sovraccarichi e cronicità mal gestita.
Italia più longeva ma con più cronicità: oltre 24 milioni di malati e anni in buona salute fermi a 58. Terzo settore chiede riforme.
Associazione Luca Coscioni: nel 2025 solo il 40% delle prestazioni nei tempi previsti. Critiche alla piattaforma Agenas.
Commenti