
Biomedical SpA punta sull’innovazione tecnologica per rafforzare il proprio ruolo nel settore della sanità privata accreditata. L’istituto genovese ha infatti rinnovato il parco macchine con l’introduzione di apparecchiature di ultima generazione firmate GE HealthCare, con l’obiettivo di migliorare prevenzione, accuratezza diagnostica ed efficienza organizzativa.
Cuore dell’investimento è la risonanza magnetica 3 tesla SIGNA Hero, la prima installata in Liguria all’interno di un istituto privato accreditato. Una scelta strategica che, come sottolinea l’amministratore unico Giuseppe Montobbio, permette di ampliare i percorsi di screening e prevenzione, offrendo esami più performanti e una gestione più fluida dei flussi di lavoro.
La nuova risonanza magnetica coniuga qualità elevata delle immagini e maggiore comfort per il paziente. Gli esami risultano più rapidi e silenziosi, riducendo lo stress durante l’indagine, mentre l’alta risoluzione e la velocità di scansione consentono di ottimizzare i tempi di ogni singolo esame, incrementando la capacità diagnostica complessiva della struttura.
Un’attenzione particolare è stata riservata anche alla sostenibilità ambientale. Il sistema garantisce una riduzione dei consumi elettrici pari al 34% rispetto alle generazioni precedenti e utilizza fino al 67% di elio in meno, grazie a soluzioni intelligenti di gestione delle risorse. Un approccio che si inserisce in una più ampia strategia di responsabilità energetica in ambito sanitario.
Dal punto di vista clinico, come spiegano i radiologi Marco Falchi e Silvano Schiavoni, la SIGNA Hero rende più accessibili le tecniche avanzate di risonanza magnetica. Spettroscopia e perfusione, fondamentali per le diagnosi differenziali tra tumori e altre patologie, così come la trattografia – che consente la visualizzazione virtuale dei fasci della sostanza bianca cerebrale – trovano oggi un impiego più agevole nella pratica quotidiana. Risultati significativi si registrano anche nello studio dell’addome, della prostata e delle articolazioni, con immagini di elevata qualità ottenute in tempi sensibilmente ridotti.
Accanto alla risonanza magnetica, Biomedical SpA ha introdotto anche la Revolution CT, una tomografia computerizzata di ultima generazione sempre prodotta da GE HealthCare. Dotata di un detettore da 80 millimetri e 256 strati, la nuova TC consente esami fino a cinque volte più rapidi rispetto ai sistemi tradizionali, con una contestuale riduzione della dose di radiazioni somministrata ai pazienti.
La rapidità di acquisizione rappresenta uno dei principali punti di forza della Revolution CT. In una singola rotazione di 0,28 secondi è possibile ottenere immagini complete e ad altissima definizione di organi complessi come cervello, cuore, fegato e pancreas. Come evidenzia il radiologo consulente Gian Andrea Rollandi, questa caratteristica rende l’apparecchiatura particolarmente indicata anche per pazienti non collaboranti, riducendo la necessità di ricorrere alla sedazione.
Di particolare rilievo l’applicazione in ambito cardiologico. Secondo il cardioradiologo Pietro Spagnolo, la tomografia computerizzata del cuore è da sempre una delle indagini più complesse, a causa della necessità di sincronizzare l’acquisizione con il battito cardiaco. La nuova tecnologia permette di acquisire l’intero volume cardiaco in meno di un secondo e di compensare eventuali aritmie, garantendo immagini affidabili e di elevato valore diagnostico in ogni tipologia di paziente.
Con questi investimenti, Biomedical SpA conferma il proprio impegno verso una sanità sempre più tecnologica, efficiente e orientata alla prevenzione, dimostrando come l’innovazione nella diagnostica per immagini possa tradursi in benefici concreti per pazienti, professionisti e sistema sanitario.



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