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Veterinari del Ssn, il 34% ha più di 60 anni: allarme Sivemp

Il sindacato denuncia il rischio di una nuova carenza di specialisti nei prossimi anni e chiede al Governo di sbloccare le scuole di specializzazione
Sindacato

Il 34% dei medici veterinari del Servizio sanitario nazionale ha più di 60 anni e una quota significativa dei professionisti attualmente in servizio raggiungerà nei prossimi anni l’età pensionabile. A lanciare l’allarme è il Sindacato italiano veterinari medicina pubblica (Sivemp), che chiede al Governo di intervenire con urgenza per consentire la riattivazione delle scuole di specializzazione.

I dati, contenuti nel Conto annuale 2024 appena pubblicato, delineano secondo il sindacato una situazione destinata ad aggravare la carenza di personale che interessa già la sanità pubblica veterinaria.

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Veterinari del Ssn, organici ridotti e personale vicino alla pensione

L’elevata percentuale di medici veterinari con più di 60 anni rischia di determinare nei prossimi anni una significativa riduzione degli organici del Servizio sanitario nazionale. Una prospettiva che, secondo il Sivemp, si inserisce in un quadro già caratterizzato da una cronica carenza di professionisti. Il sindacato denuncia inoltre il ricorso, in diverse realtà, a gettonisti per sostituire il personale mancante. Professionisti che, secondo il Sivemp, sarebbero spesso privi dei requisiti di specializzazione, dell’esclusività del rapporto e della necessaria terzietà.

Una situazione che rischia di compromettere, avverte il sindacato, la qualità e l’efficacia dei controlli ufficiali nei settori della sanità pubblica veterinaria e della sicurezza alimentare.

Scuole di specializzazione ferme, a rischio i nuovi ingressi nel Ssn

A rendere più difficile il ricambio generazionale è, secondo il Sivemp, il blocco delle scuole di specializzazione, determinato dalla mancata emanazione del decreto governativo necessario all’avvio dei percorsi. Il rischio è che nei prossimi tre o quattro anni il Servizio sanitario nazionale non disponga di un numero sufficiente di medici veterinari in possesso dei requisiti necessari per partecipare ai concorsi pubblici e accedere al Ssn.

Le conseguenze potrebbero riguardare attività essenziali per la tutela della salute collettiva, dalla prevenzione alla sicurezza alimentare, fino alla sanità animale e ai controlli di sanità pubblica veterinaria.

Sivemp: "Il Governo intervenga con urgenza"

Di fronte al progressivo invecchiamento degli organici e alle difficoltà nel formare nuovi specialisti, il Sivemp chiede quindi un intervento immediato dell’Esecutivo. Per il sindacato è necessario adottare il decreto che consenta la riattivazione delle scuole di specializzazione e introdurre nuovi contratti di formazione-lavoro destinati agli specializzandi.

Senza un intervento sul ricambio generazionale e sulla formazione dei nuovi professionisti, conclude il Sivemp, la carenza di veterinari del Servizio sanitario nazionale rischia di aggravarsi ulteriormente nei prossimi anni, mettendo in difficoltà attività fondamentali per la prevenzione, la sicurezza alimentare e la tutela della salute pubblica.

Sindacato
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