
Si riaccende il confronto sul rinnovo dei contratti della sanità privata accreditata e delle Rsa. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp hanno chiesto un incontro urgente al ministro della Salute Orazio Schillaci e al presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga per sbloccare una vertenza che, secondo le organizzazioni sindacali, non registra progressi concreti da mesi.
Nella richiesta inviata alle istituzioni, i sindacati contestano l'atteggiamento delle associazioni datoriali Aiop e Aris, accusate di subordinare ancora il rinnovo dei contratti all'arrivo di ulteriori risorse pubbliche o a una revisione dei sistemi tariffari.
Il confronto al Ministero non ha prodotto risultati
I sindacati ricordano come negli ultimi mesi il Ministero della Salute abbia svolto un ruolo di mediazione tra le parti, senza tuttavia riuscire a determinare una svolta nella trattativa. "La situazione resta bloccata", sostengono le organizzazioni sindacali, che chiedono ora un intervento diretto delle istituzioni per favorire una soluzione della vertenza.
Nel mirino finisce anche un emendamento al Decreto Lavoro che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, rischierebbe di ridurre alcune tutele nel settore sociosanitario e nelle strutture accreditate, in un contesto già caratterizzato da carichi di lavoro elevati e salari considerati insufficienti.
Il rischio di una crescente distanza dal pubblico
La preoccupazione maggiore riguarda però l'effetto che potrebbe produrre la prossima firma del contratto 2025-2027 della sanità pubblica. Per i sindacati, infatti, il rinnovo del contratto del comparto pubblico rischia di accentuare ulteriormente il divario economico e normativo con il personale della sanità privata accreditata, che opera quotidianamente nell'erogazione di prestazioni finanziate dal Servizio sanitario nazionale.
Il tema non riguarda soltanto le retribuzioni, ma anche la capacità delle strutture di attrarre e trattenere professionisti in una fase in cui la carenza di personale rappresenta una delle principali criticità dell'intero sistema sanitario.
Una questione che riguarda il funzionamento del SSN
La vertenza si inserisce in un contesto in cui il privato accreditato continua a svolgere una funzione rilevante nell'assistenza sanitaria italiana, contribuendo all'erogazione di prestazioni ospedaliere, riabilitative, sociosanitarie e residenziali per conto del Servizio sanitario nazionale.
Proprio per questo il rinnovo dei contratti non viene letto dai sindacati come una questione esclusivamente sindacale, ma come un elemento che può incidere sulla capacità del sistema di garantire continuità assistenziale e qualità delle cure.
In assenza di risposte, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp annunciano la possibilità di nuove iniziative di mobilitazione, dopo lo sciopero nazionale dello scorso 17 aprile, con l'obiettivo di riportare al centro del confronto il tema delle condizioni di lavoro e del riconoscimento economico del personale della sanità privata e delle Rsa.




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