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Anaao conferma Di Silverio e la sua linea: tre riforme per il futuro del Servizio sanitario nazionale

Sindacato Redazione politico sanitaria | 22/06/2026 13:00

Dalla revisione dell'aziendalizzazione al rapporto tra Università e SSN fino all'integrazione tra ospedale e territorio. Le priorità indicate dal congresso che ha confermato Pierino Di Silverio alla guida del sindacato.

La riconferma di Pierino Di Silverio alla guida di Anaao Assomed per il mandato 2026-2030 era ampiamente attesa. Interessante e meritevole di approfondimento è però la piattaforma programmatica che ha accompagnato il rinnovo della leadership del principale sindacato della dirigenza medica e sanitaria.

Nel suo intervento conclusivo al 26° Congresso nazionale dell'associazione, Di Silverio ha individuato tre aree sulle quali, secondo Anaao, si giocherà il futuro del Servizio sanitario nazionale: il modello di governance introdotto con l'aziendalizzazione degli anni Novanta, il rapporto tra Università e sistema sanitario e l'integrazione tra ospedale e territorio.

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Governance e aziendalizzazione: la richiesta di un nuovo equilibrio

Tra i passaggi più significativi del programma vi è la richiesta di superare l'attuale modello di governance derivato dal D.Lgs. 502 del 1992, la riforma che ha introdotto l'aziendalizzazione della sanità italiana. Si tratta di una posizione che apre un confronto destinato a far discutere. Il processo di aziendalizzazione nacque infatti con l'obiettivo di rafforzare il controllo della spesa, migliorare l'efficienza organizzativa e garantire la sostenibilità del sistema attraverso strumenti di programmazione e valutazione economica. Obiettivi che, a distanza di oltre trent'anni, restano centrali in un contesto segnato dall'invecchiamento della popolazione, dall'aumento delle cronicità e dalla crescita della spesa sanitaria.

La critica di Anaao non riguarda tanto la necessità di governare le risorse, quanto il rischio che nel tempo l'equilibrio si sia progressivamente spostato verso logiche prevalentemente produttive e amministrative, riducendo gli spazi di autonomia professionale e di partecipazione dei clinici alle scelte organizzative. Da qui la richiesta di una revisione che riporti i professionisti al centro dei processi decisionali senza rinunciare alle esigenze di sostenibilità del sistema.

Università e Servizio sanitario, una convivenza da ripensare

Il secondo asse di riforma riguarda il rapporto tra Università e Servizio sanitario nazionale, un tema meno visibile nel dibattito pubblico ma da anni al centro delle discussioni tra professionisti e istituzioni. Secondo Anaao, è necessario chiarire ruoli, responsabilità e percorsi di carriera, superando sovrapposizioni e ambiguità che nel tempo hanno alimentato tensioni nella gestione degli ospedali universitari e nella programmazione della formazione medica.

L'obiettivo è quello di costruire un sistema più trasparente e coerente, capace di valorizzare contemporaneamente assistenza, ricerca e formazione senza trasformare questi ambiti in terreni di competizione istituzionale.

Ospedale e territorio: la sfida dei decreti 70 e 77

Il terzo punto riguarda la stretta attualità e più nello specifico l'organizzazione dell'assistenza e il rapporto tra ospedale e territorio. Un tema che si inserisce nel dibattito a più voci a proposito dell'attuazione del DM 77 e delle Case di Comunità previste dal PNRR. Anaao non mette in discussione la necessità di rafforzare l'assistenza territoriale, ma sostiene che il processo non possa prescindere da investimenti adeguati, disponibilità di personale e una programmazione coerente tra i diversi livelli di cura.

La questione non riguarda soltanto la costruzione di nuove strutture, ma la definizione concreta delle competenze professionali, dei percorsi assistenziali e delle risorse necessarie per garantire la continuità delle cure.

Una conferma che vale più di una rielezione

La riconferma di Di Silverio assume quindi un significato che non si limita al semplice rinnovo della leadership sindacale. Il congresso ha sostanzialmente confermato una linea che punta ad affiancare alle tradizionali rivendicazioni contrattuali una riflessione più ampia sull'assetto del Servizio sanitario nazionale.

Resta da capire se e in che misura queste proposte troveranno spazio nel confronto con Governo e Regioni. Ma il messaggio uscito da Roma è chiaro: per Anaao il tema non è soltanto come finanziare il sistema, ma anche come ridisegnarne gli equilibri organizzativi e professionali per renderlo attrattivo e sostenibile nel lungo periodo.

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