
L’EMA conferma che non esistono prove di un legame tra l’uso del paracetamolo e il rischio di autismo in gravidanza.
La European Medicines Agency (EMA) ha chiarito in una nota che le indicazioni all’uso del paracetamolo durante la gravidanza nell’Unione Europea restano invariate.
L’intervento è avvenuto in occasione del dibattito aperto a settembre 2025 dal presidente statunitense Donald Trump, che ha associato l'utilizzo di questo comune antipiretico e antidolorifico a un aumento del rischio di autismo nel nascituro.
In occasione di una recente revisione sistematica e meta-analisi pubblicata su The Lancet Obstetrics, Gynecology, & Women's Health, è stato possibile ritornare sull’argomento.
Come evidenziato nella nota: "Lo studio non ha trovato prove che l'uso di paracetamolo alle dosi raccomandate durante la gravidanza aumenti il rischio di disturbo dello spettro autistico, ADHD o disabilità intellettiva nei bambini".
In conclusione, come aggiunge l’agenzia: "I dati fino ad ora raccolti supportano le prove e i consigli esistenti che l’EMA ha emesso sull’uso del paracetamolo durante la gravidanza".
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