
L’EMA conferma che non esistono prove di un legame tra l’uso del paracetamolo e il rischio di autismo in gravidanza.
La European Medicines Agency (EMA) ha chiarito in una nota che le indicazioni all’uso del paracetamolo durante la gravidanza nell’Unione Europea restano invariate.
L’intervento è avvenuto in occasione del dibattito aperto a settembre 2025 dal presidente statunitense Donald Trump, che ha associato l'utilizzo di questo comune antipiretico e antidolorifico a un aumento del rischio di autismo nel nascituro.
In occasione di una recente revisione sistematica e meta-analisi pubblicata su The Lancet Obstetrics, Gynecology, & Women's Health, è stato possibile ritornare sull’argomento.
Come evidenziato nella nota: "Lo studio non ha trovato prove che l'uso di paracetamolo alle dosi raccomandate durante la gravidanza aumenti il rischio di disturbo dello spettro autistico, ADHD o disabilità intellettiva nei bambini".
In conclusione, come aggiunge l’agenzia: "I dati fino ad ora raccolti supportano le prove e i consigli esistenti che l’EMA ha emesso sull’uso del paracetamolo durante la gravidanza".
Scoperte varianti genetiche materne che aumentano il rischio di aborto spontaneo: lo studio analizza oltre 139 embrioni.
Un’ampia ricerca internazionale rassicura le future mamme: i trattamenti contro il reflusso non compromettono la salute dei figli.
La psoriasi nella donna in età fertile richiede una gestione multidisciplinare che consideri fertilità, gravidanza e sicurezza nelle terapie.
British Medical Journal afferma: l'affidabilità degli studi sull'argomento è bassa
Via libera da Aifa, riduce i sintomi intestinali senza l'uso di steroidi
Lo studio sperimentale di fase III è stata la più ampia sperimentazione sulla fibrosi polmonare idiopatica (IPF) ad oggi mai condotta, in corso presso circa 400 centri e in oltre 30 Paesi
Lo rivela la prima analisi globale sull'argomento pubblicata sulla rivista The Lancet e condotta dal Global Research on Antimicrobial Resistance (Gram) Project
La dose giornaliera del farmaco contro il diabete ha preservato la cognizione e ritardato il declino di alcuni tessuti
Commenti