
Riuscire a seguire una dieta a base di alimenti di origine vegetale, con una limitazione di zuccheri e grassi, è importante. La dieta planetaria EAT-Lancet, suggerita per il bene della salute umana e del pianeta, potrebbe ridurre del 17% il rischio di sviluppare la malattia renale cronica, con compromissione della funzione renale.
La malattia ai reni colpisce circa il 10% degli adulti e potrebbe diventare la quinta causa di morte a livello mondiale entro il 2040.
Questo è quanto suggerito da uno studio condotto in Cina presso la divisione di nefrologia del Nanfang Hospital, Southern Medical University di Guangzhou e pubblicato sul Canadian Medical Association Journal.
La dieta planetaria EAT-Lancet: su cosa si basa
Lo studio è stato basato sui dati della biobanca britannica relativi a 179.508 partecipanti di età compresa tra 40 e 69 anni, e su informazioni dietetiche raccolte tramite questionari.
I partecipanti sono stati seguiti durante un percorso lungo 12 anni, nel corso del quale 4.819 partecipanti (2,7%) hanno sviluppato la malattia renale cronica.
La dieta planetaria EAT-Lancet è stata pensata per tutelare la salute mentale e integrare la sostenibilità ambientale. Il regime alimentare prevede il consumo di frutta, verdura, legumi, carne magra e latticini, e limita il consumo di zuccheri e grassi aggiunti. Quest’ultimo è un aspetto distintivo della dieta EAT-Lancet, volto a ridurre il rischio renale riducendo le infiammazioni
Gli esperti hanno messo in luce un dato importante: coloro che nel tempo hanno seguito la dieta planetaria posseggono un rischio di ammalarsi di malattia renale cronica ridotto in media del 17%. Inoltre, il rischio si riduce ulteriormente in contesti con minore disponibilità di spazi verdi, come sottolineato dagli autori.




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