|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

HIV, l’iniettabile a lunga durata supera la terapia orale nei pazienti con scarsa aderenza

Infettivologia

Nei pazienti con HIV e difficoltà nel seguire regolarmente la terapia antiretrovirale, il passaggio a un trattamento iniettabile a lunga durata d’azione può fare la differenza. I risultati finali dello studio di fase III LATITUDE, resi noti da ViiV Healthcare e pubblicati sul New England Journal of Medicine, mostrano che la combinazione long acting di cabotegravir e rilpivirina riduce quasi del 50% il rischio di fallimento del regime rispetto alla prosecuzione della terapia orale giornaliera.

Il trial, randomizzato e in aperto, ha coinvolto 453 persone con precedente bassa aderenza o fuoriuscite dai percorsi di cura. Dopo una fase iniziale di supporto mirato per raggiungere la soppressione virologica con terapia orale standard, 306 partecipanti sono stati assegnati a iniezioni mensili dei due farmaci oppure al mantenimento del trattamento quotidiano per bocca.

pubblicità

L’endpoint primario combinava fallimento virologico e interruzione definitiva del regime per qualsiasi causa. A 48 settimane, l’incidenza cumulativa di fallimento è risultata pari al 22,8% nel braccio iniettabile contro il 41,2% nel gruppo orale (29/152 vs 55/154). I fallimenti virologici sono stati inferiori nel gruppo long acting (3% vs 21%), con un numero complessivamente minore di interruzioni correlate alla perdita di controllo dell’HIV.

Il miglioramento degli outcome si è osservato in una popolazione ad alta vulnerabilità clinica e sociale: età mediana 40 anni, 63% afroamericano, 29% donne, 17% ispanici e una quota significativa con uso attuale o pregresso di sostanze iniettive.

Già nel 2024 il Data Safety Monitoring Board aveva raccomandato l’interruzione della randomizzazione per superiorità del braccio iniettabile, offrendo lo switch ai partecipanti eleggibili.

Secondo l’azienda, controllata a maggioranza da GSK, questi dati consolidano il ruolo delle formulazioni long acting come opzione terapeutica strategica per chi incontra ostacoli nella gestione quotidiana della terapia. L’approccio iniettivo mensile potrebbe rappresentare uno strumento concreto per migliorare la continuità assistenziale e contribuire al controllo dell’epidemia.

Con LATITUDE, l’evoluzione del trattamento dell’HIV punta non solo all’efficacia virologica, ma anche alla sostenibilità reale nella vita quotidiana dei pazienti.

Riferiimenti

Rana A.I., et al. Cabotegravir plus Rilpivirine for Persons with HIV and Adherence Challenges. N Engl J Med. 2026. DOI: 10.1056/NEJMoa2508228

Clinicaltrials.gov website. A Study to Evaluate the Effectiveness of Long-acting (LA) Cabotegravir (CAB) + Rilpivirine (RPV) LA When Given to Participants With Detectable HIV-1 (CROWN). Available at: https://clinicaltrials.gov/study/NCT06694805. Last accessed: January 2026.  

R

Infettivologia
Commenti

I Correlati

HIV: all’EACS di Parigi confermata efficacia e sicurezza delle terapie iniettabili long-acting somministrate ogni due mesi
Infettivologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Viaggi all’estero, il decalogo degli infettivologi per partire in sicurezza
Infettivologia
Viaggi all’estero, il decalogo degli infettivologi per partire in sicurezza
Vaccini, zanzare e prevenzione: le dieci regole della SIMIT per ridurre i rischi sanitari durante le vacanze
Dengue, i contagi corrono nel raggio di pochi isolati: meno dell’1% supera i 400 metri
Infettivologia
Dengue, i contagi corrono nel raggio di pochi isolati: meno dell’1% supera i 400 metri
Uno studio di Iss e Fondazione Bruno Kessler mostra che i focolai di dengue in Italia si sviluppano quasi sempre entro 400 metri dal caso iniziale. Diagnosi precoce e controllo delle zanzare restano fondamentali per contenere il virus. Nel 2026 regis
Rsa, migliaia di infezioni evitabili: l’Iss presenta gli strumenti per contrastarle
Infettivologia
Rsa, migliaia di infezioni evitabili: l’Iss presenta gli strumenti per contrastarle
Un progetto finanziato dal Ministero della Salute e coordinato dall'Università di Udine fotografa la diffusione delle infezioni correlate all'assistenza nelle strutture residenziali e mette a punto un manuale operativo, corsi FAD e una piattaforma di
Ebola, una minaccia ancora aperta: perché il virus continua a sfidare la sanità globale
Infettivologia
Ebola, una minaccia ancora aperta: perché il virus continua a sfidare la sanità globale
Nonostante vaccini efficaci e nuove terapie, la malattia da virus Ebola resta una delle infezioni emergenti più complesse da controllare per letalità, modalità di trasmissione e limiti infrastrutturali nei Paesi colpiti.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.