
Il 20 e 21 marzo, in occasione della Brain Awareness Week, una rassegna gratuita porta la salute del cervello fuori dai laboratori e dentro i luoghi della cultura.
Il cervello governa memoria, linguaggio, emozioni e movimento, ma quando emergono fragilità neurologiche o psichiche il confronto pubblico resta spesso segnato da pregiudizi. Per promuovere una nuova consapevolezza, il 20 e 21 marzo Brescia ospita “Il Cervello in scena”, iniziativa aperta alla cittadinanza che intreccia divulgazione scientifica e linguaggi artistici.
L’evento si inserisce nella Brain Awareness Week ed è promosso da BrainCircle Italia e Lundbeck Italia, con il coinvolgimento del Comune di Brescia e del Teatro Patologico, oltre al patrocinio di enti accademici e società scientifiche.
Teatro e inclusione: una favola riletta
La rassegna si apre il 20 marzo al Teatro Sociale con “Pinocchio, una favola alla rovescia”, messa in scena dalla compagnia stabile del Teatro Patologico, fondata da Dario D'Ambrosi. Lo spettacolo propone una narrazione capovolta del racconto di Collodi, partendo dall’episodio del Pescecane, per riflettere sul rapporto tra diversità, identità e sguardo collettivo.
In scena attori con disabilità fisiche e psichiche trasformano la rappresentazione teatrale in uno spazio di relazione e dignità, dove la fragilità non è limite ma risorsa espressiva. La serata sarà introdotta da un confronto con specialisti come Alessandro Padovani e Antonio Vita, impegnati rispettivamente in ambito neurologico e psichiatrico.
NeuroArt: quando la bellezza attiva il cervello
Il 21 marzo, a Palazzo Martinengo delle Palle, l’incontro “NeuroArt: quando l’arte accende il cervello” esplorerà il legame tra esperienza estetica e processi neurali. Perché un’opera suscita emozioni intense? Quale ruolo giocano memoria, cultura e vissuto personale nella percezione della bellezza?
Al dialogo parteciperanno, oltre agli esperti clinici, l’artista Luigi Serafini e la collezionista Umberta Gnutti Beretta, in un confronto che unisce scienza e creatività.
L’obiettivo della rassegna è superare la separazione tra sapere specialistico e comunità, promuovendo prevenzione e inclusione. Mettere il cervello al centro del racconto pubblico significa riconoscerlo non solo come organo biologico, ma come fulcro dell’identità personale e della vita sociale.
Per informazioni, programma e prenotazioni obbligatorie e gratuite: BrainCircle Italia - Brescia 2026
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