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Sanità privata, Aisi: “Lo stallo dei contratti non può diventare permanente”

L’Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti richiama l’attenzione sul prolungato blocco dei rinnovi contrattuali nella sanità privata. Che rischia di produrre effetti sull’equilibrio complessivo del sistema sanitario.
Professione

Il protrarsi dello stallo sui contratti nella sanità privata rischia di produrre conseguenze sempre più evidenti sull’intero sistema sanitario. È la posizione espressa dall’Associazione Imprese Sanitarie Indipendenti (Aisi), che in una nota richiama l’attenzione sul tema dei rinnovi contrattuali ancora fermi e sulla necessità di sbloccare il confronto.

"Lo stallo che riguarda i contratti non può diventare una condizione permanente. Siamo vicini ai professionisti della sanità privata", afferma la presidente dell’associazione, Karin Saccomanno, sottolineando come la situazione attuale rischi di generare tensioni crescenti nel settore.

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Il punto non è solo economico

Secondo Aisi la questione non riguarda soltanto gli aspetti retributivi ma il riconoscimento complessivo del ruolo svolto dai professionisti che operano nelle strutture sanitarie private accreditate.

"Quando il sistema contrattuale resta fermo troppo a lungo si crea una frattura tra l’evoluzione della sanità e il riconoscimento del lavoro di chi ogni giorno garantisce cure e assistenza", osserva il direttore generale dell’associazione, Giovanni Onesti.

Il riferimento è al ritardo accumulato nei rinnovi contrattuali che interessano una parte rilevante del personale impegnato nel settore sanitario privato, con effetti che rischiano di riflettersi anche sulla stabilità organizzativa delle strutture.

Il ruolo delle istituzioni nel riavviare il confronto

Per l’associazione è necessario che il confronto tra le parti trovi una direzione chiara e che le istituzioni favoriscano una soluzione allo stallo.

"Ci auguriamo che le istituzioni facciano fino in fondo la loro parte, favorendo un percorso che consenta di superare questa fase di immobilismo", conclude il segretario generale di Aisi, Fabio Vivaldi. "Dietro le strutture sanitarie ci sono persone, professionalità e responsabilità cliniche che meritano attenzione e rispetto".

L’intervento dell’associazione si inserisce in una fase di forte tensione nel comparto, segnata da mobilitazioni sindacali e dalla richiesta di riaprire il confronto sui contratti del personale della sanità privata e delle strutture accreditate.

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