
Il Healthcare Readiness Report evidenzia il divario tra sperimentazione e applicazione reale dell’IA nelle organizzazioni sanitarie, tra esigenze di governance, sicurezza e conformità normativa.
L’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario cresce rapidamente, ma la vera sfida per il 2026 sarà renderla scalabile, sicura e conforme alle normative. È quanto emerge dal Healthcare Readiness Report pubblicato da Kyndryl, che analizza il livello di preparazione delle organizzazioni sanitarie nell’integrare l’IA nei propri processi clinici e operativi.
Secondo il rapporto, ospedali e sistemi sanitari si trovano a gestire pressioni operative crescenti, regolamentazioni sempre più articolate e aspettative elevate da parte di pazienti e stakeholder. In questo contesto, l’IA viene vista come uno strumento strategico per migliorare la qualità dell’assistenza e l’efficienza dei servizi.
Il divario tra sperimentazione e implementazione
Il report evidenzia tuttavia un gap significativo tra ambizione e capacità di implementazione. Oltre la metà delle organizzazioni sanitarie (55%) dichiara di incontrare difficoltà nell’adeguarsi ai continui cambiamenti normativi, mentre solo il 30% ritiene di essere pronta ad adattarsi rapidamente.
Un altro dato rilevante riguarda la diffusione dei progetti pilota: il 76% delle organizzazioni afferma di avere più iniziative sperimentali di IA di quante riesca effettivamente a portare in produzione. Per il 31% degli intervistati, i principali ostacoli sono legati a temi di compliance e regolamentazione, che rendono complesso trasformare la sperimentazione in soluzioni operative su larga scala.
Governance e “policy as code”
Per affrontare queste criticità, Kyndryl ha introdotto una nuova capability basata sul concetto di policy as code, che consente di tradurre requisiti normativi e controlli operativi in regole digitali leggibili ed eseguibili dai sistemi informatici.
Questo approccio permette di integrare fin dalle prime fasi di sviluppo i principi di conformità nei workflow di IA, inclusi quelli basati su modelli di Agentic AI, garantendo tracciabilità delle operazioni e applicazione coerente delle regole.
Secondo Christine Landry, Global Vice President for Healthcare di Kyndryl Consult, la conformità normativa non può essere considerata un elemento secondario quando l’intelligenza artificiale entra nei processi clinici e operativi. Integrare controlli e governance direttamente nei sistemi digitali consente infatti di rafforzare la resilienza organizzativa, ridurre i rischi operativi e migliorare la protezione da minacce informatiche e problemi legati alla privacy.
Collaborazioni per l’innovazione sanitaria
L’azienda collabora con diverse organizzazioni sanitarie internazionali per favorire l’adozione responsabile dell’IA. Tra queste il Servei de Salut de les Illes Balears, il servizio sanitario delle Isole Baleari, impegnato nello sviluppo di una piattaforma basata su IA per supportare analisi clinico-genomiche avanzate e accelerare i tempi diagnostici mantenendo elevati standard di sicurezza dei dati.
Un’altra iniziativa riguarda la collaborazione con i Civic Health Innovation Labs della Università di Liverpool, dove il framework di Agentic AI sviluppato da Kyndryl viene utilizzato per progettare e valutare nuove tecnologie sanitarie.
L’obiettivo è superare la fase sperimentale e trasformare l’innovazione basata sull’intelligenza artificiale in soluzioni operative in grado di migliorare l’esperienza dei pazienti e rendere i sistemi sanitari più resilienti ed efficienti.
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