
In Italia quasi 14.300 nuove diagnosi nel 2025: Fondazione Veronesi e FICOG lanciano un bando da 1 milione di euro per studi innovativi su una delle neoplasie più difficili da trattare
Il tumore del pancreas si conferma tra le sfide più complesse dell’oncologia contemporanea, con numeri in crescita e prospettive terapeutiche ancora limitate. In Italia, nel 2025, sono state stimate 14.270 nuove diagnosi, con un incremento significativo rispetto all’anno precedente. In questo scenario si inserisce una nuova iniziativa che punta a rafforzare la ricerca clinica indipendente, considerata strategica per colmare i bisogni ancora insoddisfatti.
È stato infatti pubblicato il primo bando promosso dalla collaborazione tra Fondazione Umberto Veronesi ETS e FICOG (Federazione dei Gruppi Oncologici Cooperativi Italiani), con l’obiettivo di finanziare uno studio clinico dedicato a questa patologia. Il progetto selezionato potrà contare su un finanziamento fino a un milione di euro e avrà una durata massima di 36 mesi.
L’iniziativa nasce dalla volontà di concentrare risorse e competenze nelle aree dell’oncologia dove l’urgenza terapeutica è più elevata. Il carcinoma pancreatico rappresenta un esempio emblematico: solo una minoranza dei pazienti riceve una diagnosi in fase iniziale, quando l’intervento chirurgico è ancora possibile, mentre nella maggior parte dei casi la malattia viene individuata in stadio avanzato.
Nonostante ciò, alcuni segnali positivi emergono sul fronte della sopravvivenza. Il numero di persone vive dopo la diagnosi è aumentato negli ultimi anni, segno dei progressi ottenuti grazie all’innovazione terapeutica e alla ricerca. Tuttavia, la sopravvivenza a cinque anni resta ancora bassa, attestandosi intorno all’11-12%, confermando la necessità di nuovi approcci.
Secondo Paolo Veronesi, presidente della Fondazione, la ricerca rappresenta lo strumento più efficace per migliorare le prospettive di cura. L’alleanza con FICOG si inserisce in questa visione, puntando a sostenere studi indipendenti capaci di generare evidenze utili alla pratica clinica e di esplorare nuove strategie terapeutiche.
Un ruolo chiave è attribuito proprio alla ricerca no profit, che consente di indagare aspetti spesso non coperti dagli studi registrativi, come l’ottimizzazione delle terapie disponibili, le combinazioni farmacologiche e la personalizzazione dei trattamenti. Giuseppe Procopio, presidente FICOG, sottolinea come questi studi siano fondamentali per tradurre i progressi scientifici in benefici concreti per i pazienti.
Il bando, attivo tra aprile e giugno 2026, mira a selezionare progetti in grado di migliorare gli esiti clinici e la qualità di vita, favorendo anche l’integrazione tra centri di ricerca nazionali e internazionali. Particolare attenzione sarà riservata agli approcci di medicina personalizzata e all’utilizzo di biomarcatori per una gestione più mirata della malattia.
L’iniziativa rappresenta quindi un passo concreto verso un modello di ricerca più coordinato e orientato ai bisogni reali, in cui la collaborazione tra istituzioni scientifiche diventa leva strategica per affrontare patologie ad alta complessità.
Investire nel tumore del pancreas significa, in definitiva, intervenire su un ambito dove il divario tra bisogni clinici e opzioni terapeutiche è ancora ampio. In questo contesto, la ricerca indipendente può giocare un ruolo determinante nel generare nuove opportunità di cura e migliorare la prognosi di una malattia ancora oggi tra le più difficili da trattare.
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