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Ricerca sanitaria, via libera definitivo al riordino degli Irccs: più reti, governance rafforzata e nuove figure dedicate

Ministero della Salute Redazione politico sanitaria | 30/03/2026 12:09

Approvato il decreto legislativo sugli IRCCS. Il Ministero punta su integrazione tra ricerca e assistenza e su modelli organizzativi più strutturati.

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo per il riordino degli IRCCS, uno degli snodi più rilevanti della ricerca sanitaria italiana. A darne notizia è il Ministero della Salute, che colloca l’intervento all’interno di un percorso di rafforzamento del ruolo degli Istituti, chiamati a coniugare attività clinica e ricerca scientifica in modo sempre più integrato.

Reti di ricerca e apertura internazionale

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Uno degli obiettivi principali del provvedimento è lo sviluppo di reti di ricerca di eccellenza, aperte alla collaborazione tra istituti e con partner nazionali e internazionali.

L’idea di fondo è superare una logica frammentata, favorendo in questo modo connessioni strutturate tra centri che lavorano su ambiti affini e valorizzando la capacità di attrarre competenze e progetti anche oltre i confini nazionali.

Nuove professionalità e rafforzamento della ricerca clinica

Il decreto interviene anche sull’organizzazione interna degli IRCCS, con l’introduzione di nuove figure professionali dedicate alla ricerca.

Si tratta di un passaggio che punta a rendere più stabile e strutturata l’attività scientifica, riducendo la distanza tra ricerca e pratica clinica e rafforzando il ruolo degli istituti come luoghi in cui innovazione e assistenza si sviluppano insieme.

Governance e trasparenza: il punto più sensibile

Accanto agli aspetti scientifici, il provvedimento rafforza i meccanismi di governance e di controllo sulle attività di ricerca. Il riferimento è alla necessità di aumentare trasparenza e capacità di valutazione, in un ambito in cui la gestione delle risorse e la qualità della produzione scientifica sono elementi centrali per la credibilità del sistema.

Un sistema più integrato tra ricerca, assistenza e formazione

Per Maria Rosaria Campitiello, capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie del Ministero della Salute, si tratta di "un passaggio fondamentale per una ricerca sanitaria più forte in Italia, sempre più integrata con assistenza e formazione e al servizio della salute pubblica".

Secondo il Ministero, il riordino punta a valorizzare competenze scientifiche e manageriali, introducendo criteri più orientati a qualità e merito.

Il passaggio che resta da verificare

Il decreto definisce una direzione chiara: rafforzare il ruolo degli IRCCS come infrastruttura della ricerca clinica nazionale. Resta da capire come queste indicazioni si tradurranno nella pratica. Il punto non è solo la definizione delle regole, ma la loro capacità di incidere sull’organizzazione concreta degli istituti e sulla qualità della ricerca prodotta.

È su questo piano – più che sugli obiettivi dichiarati – che si misurerà l’efficacia del riordino.

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