
Si insedia al Ministero della Salute il Tavolo nazionale sulla sicurezza nutrizionale. Obiettivo: rafforzare la prevenzione e coordinare le politiche contro le malattie croniche.
Si è insediato presso il Ministero della Salute il Tavolo nazionale permanente sulla Sicurezza nutrizionale (TANSIN), istituito con decreto dal sottosegretario Marcello Gemmato. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di dare continuità e struttura alle politiche nutrizionali del Paese, collocandole esplicitamente nell’ambito della prevenzione sanitaria.
Il Tavolo riunisce esperti provenienti dalle istituzioni, dal mondo scientifico e accademico e dai diversi segmenti della filiera agro-alimentare, con l’intento di rafforzare il coordinamento delle strategie pubbliche in materia di alimentazione e salute.
Nutrizione come strumento di prevenzione
L’impostazione del TANSIN si colloca chiaramente sul piano della sanità pubblica. Come sottolineato dal sottosegretario Gemmato, la sicurezza nutrizionale viene letta come uno strumento centrale per la prevenzione delle patologie croniche non trasmissibili, che rappresentano una delle principali voci di carico per il Servizio sanitario nazionale.
L’approccio è esplicitamente multidisciplinare e mira a superare la visione frammentata delle politiche alimentari, favorendo un processo di integrazione stabile tra salute, prevenzione e programmazione sanitaria.
Un tavolo permanente per politiche strutturate
La decisione di comporre un Tavolo permanente risponde all’esigenza di garantire continuità alle iniziative avviate. Secondo Gemmato, una cornice stabile consente di passare da interventi episodici a politiche sistematiche, coinvolgendo in modo coordinato tutti i ministeri interessati e i livelli territoriali.
Tra i compiti del TANSIN rientrano anche il monitoraggio dello stato nutrizionale della popolazione e il raccordo con le Regioni, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di politiche alimentari omogenee ed efficaci sull’intero territorio nazionale.
Dieta italiana e salute pubblica
Nel quadro delle attività del Tavolo, è prevista anche la valorizzazione della dieta italiana, recentemente riconosciuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’UNESCO. Un riconoscimento che, nelle intenzioni del Ministero, viene però ricondotto a una prospettiva sanitaria più che a una certificazione della varietà nell’offerta gastronomica: la dieta mediterranea autentica è infatti uno strumento di prevenzione primaria certificato.
In questo senso, la sicurezza nutrizionale diviene un componente strutturale delle politiche di tutela della salute, con ricadute dirette sulla sostenibilità del sistema sanitario e sulla qualità di vita della popolazione.
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