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Dolore cronico, dieci milioni di italiani chiedono cure più eque

Salute Lucia Oggianu | 09/04/2026 12:03

Dall’intelligenza artificiale alle terapie personalizzate, il punto degli specialisti Siaarti sulle nuove frontiere della gestione del dolore

Convivono ogni giorno con il dolore. Una condizione che per milioni di italiani oggi si presenta più trattabile rispetto al passato, grazie ai progressi della medicina, ma che resta segnata da forti disomogeneità nell’accesso alle cure. È il quadro che emerge dal 25° Congresso dell’Area culturale Dolore e Cure Palliative della Siaarti, che ha riunito a Riccione specialisti da tutta Italia.

Disuguaglianze nell’assistenza e nuove prospettive terapeutiche

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Nonostante i passi avanti sul piano clinico e farmacologico, la gestione del dolore cronico continua a non essere uniforme sul territorio nazionale. Diverse le realtà regionali in cui l’accesso a percorsi dedicati e multidisciplinari resta complesso, con ricadute significative sulla qualità di vita dei pazienti. Il congresso Siaarti ha offerto un’occasione di confronto proprio su questi nodi critici, mettendo al centro l’esigenza di modelli assistenziali più omogenei e aggiornati, capaci di integrare innovazione e relazione di cura.

Intelligenza artificiale tra diagnosi e terapie personalizzate

Tra i temi centrali, il ruolo dell’intelligenza artificiale nella clinica del dolore. "La terapia del dolore e le cure palliative sono chiamate a misurarsi con le straordinarie evoluzioni della medicina e con le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale – ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci tramite un messaggio inviato al congresso – che stanno aprendo scenari inediti, garantendo strumenti predittivi, terapie farmacologiche sempre più innovative e modelli personalizzati di cura". Ma l’innovazione non può prescindere dalla dimensione umana dell’assistenza. "La sfida che abbiamo oggi – ha aggiunto il ministro – è quella di saper essere al passo con queste innovazioni, che non possono sostituire l’esperienza clinica, le competenze e soprattutto la capacità di relazione del professionista sanitario".

Farmaci oppiacei e sicurezza nel dolore oncologico

Tra gli altri temi affrontati, l’impiego dei farmaci oppiacei nel dolore oncologico. La presidente Siaarti Elena Bignami ha richiamato l’attenzione sull’uso del fentanyl, oggi supportato da dispositivi spray nasali di nuova generazione, in grado di migliorare i livelli di sicurezza e appropriatezza terapeutica. Un ambito che richiede competenze specifiche e un costante aggiornamento degli operatori sanitari.

Fibromialgia, cannabis terapeutica e nuove frontiere della ricerca

Il congresso ha acceso i riflettori anche sulla fibromialgia, con le sue persistenti difficoltà diagnostiche, e sull’utilizzo della cannabis terapeutica nella gestione del dolore cronico. Spazio anche ai temi emergenti come la medicina rigenerativa per articolazioni e tendini e il legame tra microbiota intestinale e dolore persistente, ambiti di ricerca in crescente sviluppo.

"Occuparsi del dolore significa restituire dignità e qualità di vita a chi, troppo spesso, rischia di sentirsi invisibile proprio nel momento della sofferenza e del maggior bisogno", ha sottolineato Ilenia Malavasi, deputata della Commissione Affari sociali della Camera. Un messaggio che richiama l’urgenza di trasformare le innovazioni scientifiche in percorsi di cura realmente accessibili e omogenei, in grado di rispondere ai bisogni di milioni di cittadini.

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