
Con le nuove terapie anti-obesità cala l’appetito, ma il rischio è trascurare nutrienti essenziali: uno studio del San Raffaele segnala un’insufficiente assunzione proteica nell’88% dei pazienti
La perdita di peso ottenuta con i farmaci per il dimagrimento è spesso significativa e rapida, ma non priva di criticità. A lanciare un segnale di attenzione è uno studio dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano, secondo cui chi assume agonisti del GLP-1 rischia di andare incontro a carenze nutrizionali, in particolare di proteine, fondamentali per preservare la massa muscolare.
Lo studio
I ricercatori hanno analizzato i dati di 332 adulti in sovrappeso o obesi che utilizzavano un’app di monitoraggio alimentare. Il confronto tra chi assumeva farmaci GLP-1 e chi seguiva percorsi di dimagrimento diversi ha confermato una riduzione dell’apporto energetico nei pazienti in terapia farmacologica. La diminuzione, però, non riguardava solo le calorie, bensì risultavano ridotti anche tutti i micronutrienti. Secondo gli autori, questo dato indica che la perdita di peso è legata a una minore assunzione complessiva di cibo, più che a un cambiamento nella qualità della dieta.
Proteine sotto i livelli raccomandati nell’88% dei pazienti
La conseguenza più rilevante riguarda l’apporto proteico. L’analisi mostra che l’88% delle persone in trattamento con agonisti del GLP-1 non raggiungeva le quantità di proteine raccomandate. Un dato preoccupante, soprattutto alla luce del ruolo chiave delle proteine nel mantenimento della massa muscolare durante il calo ponderale. Il problema, tuttavia, non è esclusivo delle terapie farmacologiche: anche il 69% di chi tentava di perdere peso senza farmaci presentava un apporto proteico insufficiente, a conferma di una criticità diffusa nei percorsi di dimagrimento.
Perdita di peso e massa muscolare
Il tema della possibile perdita muscolare associata all’uso dei farmaci GLP-1 resta aperto nel dibattito scientifico. "Mentre questi farmaci producono un’impressionante perdita di peso, la questione se una significativa perdita muscolare accompagni la perdita di grasso è ancora molto dibattuta", spiega Valentina Vinelli, prima firmataria dello studio.
Un punto, però, è condiviso dalla comunità scientifica: «Ciò che rimane universalmente concordato è che proteggere la massa muscolare dovrebbe essere un obiettivo centrale di qualsiasi programma di perdita di peso», sottolinea la ricercatrice.
Il rischio di saltare i pasti durante la terapia
Un altro aspetto emerso dall’analisi riguarda le abitudini alimentari. Le persone che assumevano farmaci GLP-1 avevano una probabilità significativamente maggiore di saltare uno o più pasti principali, come colazione, pranzo o cena.
Questo comportamento, favorito dalla riduzione dell’appetito indotta dai farmaci, può contribuire ulteriormente a un apporto nutrizionale squilibrato e aumentare il rischio di carenze nel lungo periodo.
L’importanza di un supporto nutrizionale personalizzato
Alla luce dei risultati, lo studio richiama la necessità di affiancare alla terapia farmacologica un monitoraggio nutrizionale strutturato. "I nostri dati evidenziano l’urgente necessità di un monitoraggio nutrizionale proattivo e di una guida dietetica personalizzata da integrare nel trattamento dell’obesità", conclude Vinelli.
L’obiettivo non è solo la riduzione del peso, ma la tutela della salute nel lungo termine, assicurando un dimagrimento efficace senza compromettere la composizione corporea e lo stato nutrizionale dei pazienti.
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