
Controlli fiscali, personale, dati e attività sanitaria: il perimetro delle verifiche è più ampio di quanto si immagini
L’eventualità di un controllo della Guardia di Finanza in uno studio medico viene spesso percepita come un’ipotesi remota. In realtà, il perimetro delle verifiche è ampio e non si limita agli aspetti fiscali in senso stretto.
Come spiega l’avvocata Paola Ferrari, la Guardia di Finanza esercita poteri di polizia tributaria e giudiziaria e può quindi intervenire su diversi ambiti dell’attività professionale, che comprendono non solo la correttezza delle dichiarazioni fiscali, ma anche aspetti contabili, lavoristici e legati alla protezione dei dati personali.
Controlli fiscali e coerenza dei redditi
Una prima area riguarda la gestione fiscale. L’attenzione si concentra sulla corretta emissione di fatture e ricevute e sulla tempestiva trasmissione dei dati al Sistema Tessera sanitaria per le spese detraibili. Si tratta di un passaggio oggi centrale, anche alla luce dei meccanismi di tracciabilità e incrocio delle informazioni.
Accanto a questo, le verifiche possono estendersi alla coerenza complessiva della posizione fiscale del professionista, mettendo in relazione il fatturato dichiarato, i costi dedotti e, in alcuni casi, il tenore di vita.
Personale e collaboratori sotto osservazione
Un secondo ambito riguarda la gestione del personale. I controlli possono verificare la presenza di eventuale personale non regolarizzato e la corretta gestione dei rapporti con collaboratori e consulenti, inclusa la fatturazione delle prestazioni.
Si tratta di un’area particolarmente sensibile, perché eventuali irregolarità possono avere ricadute non solo fiscali, ma anche sul piano contributivo e lavoristico.
Attività sanitaria e requisiti di esercizio
Le verifiche possono poi entrare nel merito dell’attività sanitaria. Rientrano in questo ambito i controlli su prestazioni svolte senza titolo o in locali non idonei, con possibili violazioni sia delle norme sanitarie sia di quelle tributarie.
Non mancano casi estremi, come strutture completamente abusive o professionisti che continuano a esercitare pur non essendo più iscritti all’albo, che rappresentano situazioni limite ma utili a definire il perimetro dei controlli.
Medici convenzionati e profili di danno erariale
Per i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale o convenzionati, come i medici di medicina generale e i pediatri, il quadro si amplia ulteriormente. In questi casi, la Guardia di Finanza può verificare anche il rispetto degli obblighi contrattuali, con possibili profili di danno erariale.
Tra le situazioni che possono emergere rientrano, ad esempio, il mancato versamento di compensi per attività intramoenia, lo svolgimento di attività libero-professionale non autorizzata o comportamenti più gravi come false dichiarazioni o ipotesi di truffa. Altri ambiti di attenzione possono riguardare l’iperprescrizione, accordi per prescrizioni incongrue, l’utilizzo di strutture pubbliche per attività privata, la vendita diretta di farmaci soggetti a prescrizione o il rilascio di certificazioni non veritiere.
Protezione dei dati e verifiche online
Infine, un’area sempre più rilevante è quella della protezione dei dati personali. La Guardia di Finanza opera in collaborazione con il Garante per la privacy sulla base di specifici protocolli d’intesa, che ne regolano modalità e ambiti di intervento.
In questo contesto possono essere effettuate verifiche anche sugli strumenti digitali utilizzati dallo studio, inclusi siti web e piattaforme online, per accertare il rispetto della normativa sul trattamento dei dati.
Circa 500 segnalazioni da inizio anno: tempi non rispettati, agende chiuse e mobilità forzata. Attesa per la piattaforma nazionale entro giugno
Via libera a un disegno di legge per riformare la Commissione che decide sui ricorsi contro gli Ordini. Obiettivo: maggiore efficienza e tempi certi nei procedimenti.
Nursing Up denuncia uno squilibrio strutturale tra medici e infermieri. Ma il punto non è solo quantitativo: il sistema sta cambiando senza aver chiarito chi fa cosa.
Sentenza passata in giudicato: le Regioni non possono limitarsi a controlli formali sui titoli dei medici stranieri. Fnomceo: decisione destinata a orientare la giurisprudenza.
Sentenza passata in giudicato: le Regioni non possono limitarsi a controlli formali sui titoli dei medici stranieri. Fnomceo: decisione destinata a orientare la giurisprudenza.
La sentenza n. 9246/2009 ritiene che“il lavoro straordinario possa essere compensato mediante la corresponsione di una indennità di risultato mirante a sanare anche l'eventuale superamento del monte ore settimanale fissato dalla contrattazione colle
Cassazione: il blocco 2011-2014 non cancella automaticamente i diritti maturati, e i fondi non possono essere gestiti in modo da escludere selettivamente alcuni aventi diritto.
Un 40enne con malattia degenerativa ha ottenuto il suicidio assistito. Reazioni opposte e ritorno del tema fine vita in Parlamento.
Commenti