
L’aggiornamento della Nota AIFA 84, che ha eliminato i limiti prescrittivi per i farmaci antivirali, sta generando criticità operative nella medicina territoriale. Secondo quanto denunciato dal Sindacato Medici Italiani, i sistemi gestionali utilizzati dai medici di medicina generale non risultano ancora adeguati alla nuova normativa, causando difficoltà nella dematerializzazione delle ricette.
A evidenziare il problema è Gian Massimo Gioria, responsabile nazionale dell’area convenzionata dello SMI, che segnala un vero e proprio “blocco” nei software utilizzati per la prescrizione. In particolare, l’impossibilità di emettere ricette elettroniche per gli antivirali rischia di rallentare l’accesso alle cure per numerosi pazienti.
Le criticità riguardano soprattutto persone affette da patologie correlate a infezioni erpetiche, per le quali la tempestività del trattamento rappresenta un elemento fondamentale nella gestione clinica. Il mancato aggiornamento delle piattaforme informatiche potrebbe quindi tradursi in ritardi terapeutici, con potenziali ripercussioni sulla salute dei pazienti.
Lo SMI riferisce di aver già segnalato la situazione all’Agenzia Italiana del Farmaco, sottolineando l’incongruenza tra la modifica normativa e l’effettiva operatività dei sistemi digitali. Tuttavia, secondo quanto riportato, la risoluzione del problema sarebbe demandata ad altri livelli istituzionali o tecnici.
La questione si inserisce in un contesto più ampio di digitalizzazione della sanità, in cui strumenti come il Fascicolo Sanitario Elettronico e la prescrizione dematerializzata rappresentano elementi chiave per l’efficienza del sistema. Negli ultimi mesi, lo stesso sindacato aveva contribuito a semplificare alcuni aspetti burocratici legati alle Note AIFA, anche attraverso il confronto con Agenas.
Il timore espresso dai medici è che i benefici attesi dalla semplificazione normativa possano essere vanificati da ritardi tecnologici, con un impatto diretto sull’assistenza territoriale. In assenza di un rapido adeguamento delle applicazioni gestionali, infatti, il rischio è quello di compromettere la continuità delle cure.
La situazione evidenzia ancora una volta la necessità di un allineamento tempestivo tra aggiornamenti regolatori e strumenti digitali, per evitare disfunzioni che possono tradursi in ostacoli concreti per medici e pazienti. In un sistema sempre più orientato alla digitalizzazione, l’integrazione tra normativa e tecnologia si conferma un elemento cruciale per garantire l’efficacia dell’assistenza sanitaria.




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