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Salute femminile, una bussola che cambia con l’età

Salute della donna Lucia Oggianu | 21/04/2026 13:46

Dalla crescita alla maturità, l’Iss indica le scelte quotidiane che fanno la differenza

Prendersi cura della propria salute non è un gesto statico, ma un percorso che evolve nel tempo. A ricordarlo è l’Istituto superiore di sanità (Iss) che, in occasione della Giornata nazionale della salute della donna del 22 aprile, propone una serie di indicazioni mirate per accompagnare bambine, ragazze e donne adulte nelle diverse fasi della vita.

Le basi che valgono sempre

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Al di là delle differenze legate all’età, alcune abitudini rappresentano il fondamento della salute femminile lungo tutto l’arco della vita. L’Iss richiama l’importanza di un’alimentazione ricca di vegetali, con almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, di un adeguato apporto di calcio – garantito da due o tre porzioni quotidiane di latte o yogurt – e di una regolare attività fisica. Il movimento, spiegano gli esperti, dovrebbe essere quotidiano e durare almeno 60 minuti, adattando intensità e modalità alle condizioni individuali.

Infanzia e adolescenza: investire sullo scheletro

Durante la crescita, il corpo femminile costruisce le proprie riserve per il futuro. In questa fase il fabbisogno di calcio e vitamina D è particolarmente elevato, perché si consolida la massa ossea. Da qui le raccomandazioni dell’Iss: consumo quotidiano di latte e yogurt, utilizzo di acque ricche di calcio, introduzione di pesce di piccola taglia da consumare con la lisca. Fondamentale anche l’esposizione alla luce solare, in modo sicuro, per favorire la sintesi di vitamina D, insieme a un’attività fisica regolare all’aria aperta. Allo stesso tempo, va limitato il consumo di bevande zuccherate e snack ultra-processati, che possono compromettere l’equilibrio nutrizionale.

Pubertà e ciclo mestruale: più ferro e acido folico

Con l’arrivo del menarca cambiano anche le esigenze nutrizionali. Le perdite ematiche mensili comportano un aumento del fabbisogno di ferro e acido folico. "Con l’inizio del ciclo mestruale è importante prestare attenzione a questi micronutrienti", ricordano gli esperti del Centro di riferimento per la medicina di genere dell’Iss. Nella dieta dovrebbero trovare spazio carne, pesce, uova, legumi, cereali integrali e verdure a foglia verde come broccoli e cavoli. L’associazione con alimenti ricchi di vitamina C – agrumi e kiwi in primis – migliora l’assorbimento del ferro. Anche in questa fase, mantenere una pratica sportiva costante resta un elemento protettivo.

Gravidanza e allattamento: fabbisogni che aumentano

La gravidanza e l’allattamento rappresentano momenti di profondo cambiamento fisiologico, che richiedono un’attenzione nutrizionale ancora maggiore. L’Iss sottolinea la necessità di garantire un adeguato apporto di acido folico, attraverso il consumo regolare di verdure come broccoli, cavoli e altre brassicacee. Allo stesso tempo, vanno assicurati ferro, calcio, iodio e magnesio, insieme a una corretta idratazione. Quando possibile, è consigliata un’attività fisica moderata e regolare, adattata allo stato di salute e sotto controllo medico.

Menopausa: proteggere ossa e muscoli

Con la menopausa il calo degli estrogeni segna una nuova svolta. "Dopo i 50 anni aumenta il rischio di perdita ossea e di riduzione della massa muscolare", avverte l’Iss. Per contrastare questi effetti è necessario incrementare l’apporto di calcio e vitamina D, scegliere acque ricche di calcio e privilegiare alimenti contenenti magnesio e potassio. Sul fronte dell’attività fisica, diventano particolarmente utili gli esercizi di resistenza e le attività con carico, che aiutano a preservare forza e densità ossea. Non meno importante il controllo del peso corporeo, insieme alla riduzione di sale e alcol.

Informazione e prevenzione: il supporto dell’Iss

Accanto alle raccomandazioni nutrizionali e di stile di vita, l’Iss rafforza anche l’impegno sull’informazione. In occasione della Giornata nazionale della salute della donna, il Telefono Verde Aids e Ist (800 861061) estenderà l’orario di apertura dalle 9 alle 19, per offrire un accesso più ampio a informazioni scientificamente validate sulla prevenzione dell’Hiv e delle infezioni sessualmente trasmissibili. Un tassello in più di un percorso che, come ricordano gli esperti, accompagna la donna "età per età", mettendo la prevenzione al centro.

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