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Spondiloartrite e microbiota: nuove prospettive dalla medicina di genere

Reumatologia Redazione politico sanitaria | 21/04/2026 12:43

Ricerca FIRA apre a terapie più personalizzate. A Milano torna il Gala per sostenere la ricerca Il microbiota potrebbe giocare un ruolo chiave nello sviluppo della spondiloartrite assiale nelle donne. È quanto emerge da una nuova ricerca promossa dalla Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia, che apre nuove prospettive per trattamenti sempre più mirati e personalizzati.

Il ruolo del microbiota nelle donne

La spondiloartrite assiale è una patologia cronica che colpisce colonna vertebrale e articolazioni del bacino e interessa fino a 500.000 persone in Italia.

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Sempre più evidenze dimostrano che la malattia non è esclusivamente maschile: nelle donne presenta caratteristiche specifiche, ancora poco riconosciute.

Lo studio FIRA – guidato da Matteo Vecellio e finanziato dalla Borsa di Ricerca “Carla Fracci” 2025 – ha analizzato il microbiota vaginale, ovvero l’insieme dei microrganismi che contribuiscono all’equilibrio immunitario.

I risultati evidenziano:

  • riduzione dei batteri “protettivi”
  • aumento di microrganismi associati a infiammazione
  • possibile ruolo attivo nello sviluppo della malattia

“Questo squilibrio potrebbe non essere solo una conseguenza, ma contribuire direttamente alla patologia”, spiega Vecellio.

Nuovi target terapeutici

Attraverso modelli sperimentali e analisi immunologiche avanzate, i ricercatori hanno osservato che alterazioni del microbiota possono innescare risposte infiammatorie sistemiche, coinvolgendo anche le articolazioni.

Questi dati suggeriscono che:

  • il microbiota può diventare un nuovo target terapeutico
  • la medicina di genere è fondamentale per comprendere la malattia
  • si aprono scenari per terapie personalizzate

Il Gala FIRA: arte e solidarietà per la ricerca

La ricerca sarà al centro del 2° Gala FIRA per le Malattie Reumatologiche, in programma il 10 maggio 2026 a Milano presso il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci.

L’evento unirà:

  • danza, con Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko
  • musica jazz con giovani talenti del Conservatorio di Milano
  • momenti culturali e visite esclusive

Il ricavato sosterrà la 2ª Borsa di Ricerca “Carla Fracci”, dedicata a progetti innovativi in reumatologia.

“Il contributo della ricerca è fondamentale per migliorare la qualità di vita dei pazienti”, sottolinea Alberto Cauli.

Malattie reumatologiche: impatto e sfide

Le malattie reumatologiche – tra cui artrite, osteoporosi e lupus – colpiscono oltre 5 milioni di persone in Italia e rappresentano la prima causa di disabilità nei Paesi occidentali.

Negli ultimi anni, la ricerca ha portato a importanti innovazioni:

  • farmaci biotecnologici
  • terapie mirate sulle citochine
  • approcci avanzati come le cellule CAR-T

Un investimento per il futuro

Con iniziative come il Gala e le borse di ricerca, la Fondazione Italiana per la Ricerca in Reumatologia continua a sostenere la ricerca indipendente, con l’obiettivo di migliorare diagnosi, terapie e qualità della vita dei pazienti.

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