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Ematologia tra innovazione e dati: a Roma la sesta edizione di BeClose di AbbVie

Ematologia Redazione scientifica | 21/04/2026 16:06

Focus su medicina personalizzata, terapie chemio-free e nuove strategie nei tumori del sangue

L’ematologia è al centro di una fase di profonda evoluzione clinica, guidata dall’integrazione tra innovazione terapeutica, disponibilità crescente di dati e sviluppo della medicina personalizzata. È questo lo scenario della sesta edizione di BeClose, l’evento promosso da AbbVie e dedicato alla comunità ematologica, in corso a Roma con la partecipazione di oltre 300 specialisti.

Il concept di quest’anno, “The Hemaverse”, interpreta l’ematologia contemporanea come un ecosistema in cui evidenze scientifiche, esperienza clinica e strumenti digitali convergono per supportare decisioni terapeutiche sempre più mirate e basate sul profilo del singolo paziente. L’obiettivo è accelerare il trasferimento dell’innovazione dalla ricerca alla pratica clinica quotidiana.

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Dalla chemioterapia alle terapie mirate: il nuovo paradigma

Negli ultimi anni il trattamento delle neoplasie ematologiche ha registrato un cambiamento strutturale. Le strategie basate sulla chemioterapia tradizionale stanno progressivamente lasciando spazio a terapie target, immunoterapie e combinazioni farmacologiche innovative, con un impatto significativo su sopravvivenza e qualità di vita.

In questo contesto AbbVie è impegnata in aree terapeutiche ad alta complessità come leucemia linfatica cronica (LLC), leucemia mieloide acuta (LMA) e linfomi non-Hodgkin, con una pipeline in espansione che include anche il mieloma multiplo. L’obiettivo è consolidare approcci chemio-free e regimi a durata definita, sempre più centrati sulle caratteristiche biologiche della malattia.

Linfomi e leucemie: nuove opzioni terapeutiche mirate

Nel trattamento dei linfomi non-Hodgkin, l’introduzione di CAR-T e anticorpi bispecifici rappresenta una delle principali innovazioni degli ultimi anni. Queste terapie agiscono attivando il sistema immunitario contro le cellule tumorali e stanno ampliando le opzioni disponibili nei pazienti recidivati o refrattari.

In particolare, gli anticorpi bispecifici offrono un meccanismo d’azione in grado di mettere in contatto cellule T e cellule neoplastiche, migliorando la risposta immunitaria. Molecole come epcoritamab sono oggi utilizzate nei linfomi B aggressivi e follicolari in fasi avanzate di malattia e sono oggetto di studi in combinazione con altre immunoterapie per le linee precoci.

Nella leucemia linfatica cronica, le combinazioni basate su venetoclax hanno contribuito a ridefinire gli standard terapeutici, favorendo l’affermazione di strategie a durata fissa e regimi completamente orali. Anche nella leucemia mieloide acuta, le associazioni tra venetoclax e agenti ipometilanti hanno modificato la gestione dei pazienti non eleggibili alla chemioterapia intensiva, migliorando gli outcome rispetto alle terapie precedenti.

Verso una medicina ematologica personalizzata

L’evoluzione delle terapie sta modificando anche il ruolo del clinico, sempre più orientato a integrare dati biologici, caratteristiche del paziente e nuove evidenze scientifiche nel processo decisionale. La tendenza è verso una medicina ematologica personalizzata, in cui il trattamento viene adattato non solo alla patologia, ma anche agli obiettivi clinici e alla qualità di vita del paziente.

In questo scenario, eventi come BeClose rappresentano momenti chiave di confronto tra specialisti, utili a favorire la diffusione dell’innovazione e a rendere più omogeneo l’accesso alle terapie avanzate nei diversi contesti clinici.

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