Canali Minisiti ECM

Mieloma multiplo, rimborsata in Italia la CAR-T cilta-cel già dalla seconda linea

Ematologia Annalucia Migliozzi | 27/04/2026 12:17

Nuove prospettive di cura per il mieloma multiplo: ciltacabtagene autoleucel è ora rimborsata in Italia anche a partire dalla seconda linea di trattamento, ampliando l’accesso alle terapie CAR-T in fasi più precoci della malattia.

La decisione dell’Agenzia Italiana del Farmaco riguarda pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato e refrattario che abbiano già ricevuto almeno una terapia, inclusi immunomodulanti e inibitori del proteasoma, e che risultino refrattari alla lenalidomide.

Il mieloma multiplo è un tumore del sangue che origina nel midollo osseo e in Italia conta circa 5.700 nuove diagnosi l’anno. La malattia è caratterizzata da ricadute successive e da una progressiva riduzione dell’efficacia delle terapie nel tempo.

pubblicità

Le CAR-T rappresentano una delle frontiere più avanzate dell’immunoterapia: il trattamento consiste nella riprogrammazione genetica dei linfociti T del paziente per riconoscere e distruggere le cellule tumorali che esprimono l’antigene BCMA.

Tra i punti chiave della terapia:

  • approccio “one-shot”, con una singola infusione
  • elevati tassi di risposta anche in pazienti difficili da trattare
  • possibilità di periodi liberi da terapia
  • potenziale miglioramento della qualità di vita

Secondo Francesca Gay, l’utilizzo in linee più precoci può aumentare l’efficacia grazie a un sistema immunitario meno compromesso e a una minore resistenza ai trattamenti.

Il percorso CAR-T resta complesso e altamente specializzato: dalla raccolta dei linfociti (aferesi) alla modifica genetica e reinfusione, la terapia può essere somministrata solo in centri autorizzati, con un forte coordinamento clinico e logistico.

Importante anche il ruolo delle associazioni di pazienti, come AIL, nel supporto informativo e organizzativo durante il percorso di cura.

La rimborsabilità si basa sui risultati dello studio CARTITUDE-4, che ha mostrato una riduzione del rischio di progressione del 71% e della mortalità del 45% rispetto alle terapie standard.

L’introduzione di cilta-cel segna un ulteriore passo verso una medicina sempre più personalizzata e apre la strada a un possibile cambiamento di paradigma nella gestione del mieloma multiplo.

Commenti

I Correlati

Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione

Cambia il clima, cambia il rischio cardiovascolare. Dalle ondate di calore agli episodi di freddo intenso, l’impatto sulla salute del cuore è immediato o ritardato, ma sempre più pericoloso se accompagnato dall’inquinamento atmosferico

Ti potrebbero interessare

Focus su medicina personalizzata, terapie chemio-free e nuove strategie nei tumori del sangue

Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni