
Nuove prospettive di cura per il mieloma multiplo: ciltacabtagene autoleucel è ora rimborsata in Italia anche a partire dalla seconda linea di trattamento, ampliando l’accesso alle terapie CAR-T in fasi più precoci della malattia.
La decisione dell’Agenzia Italiana del Farmaco riguarda pazienti adulti con mieloma multiplo recidivato e refrattario che abbiano già ricevuto almeno una terapia, inclusi immunomodulanti e inibitori del proteasoma, e che risultino refrattari alla lenalidomide.
Il mieloma multiplo è un tumore del sangue che origina nel midollo osseo e in Italia conta circa 5.700 nuove diagnosi l’anno. La malattia è caratterizzata da ricadute successive e da una progressiva riduzione dell’efficacia delle terapie nel tempo.
Le CAR-T rappresentano una delle frontiere più avanzate dell’immunoterapia: il trattamento consiste nella riprogrammazione genetica dei linfociti T del paziente per riconoscere e distruggere le cellule tumorali che esprimono l’antigene BCMA.
Tra i punti chiave della terapia:
Secondo Francesca Gay, l’utilizzo in linee più precoci può aumentare l’efficacia grazie a un sistema immunitario meno compromesso e a una minore resistenza ai trattamenti.
Il percorso CAR-T resta complesso e altamente specializzato: dalla raccolta dei linfociti (aferesi) alla modifica genetica e reinfusione, la terapia può essere somministrata solo in centri autorizzati, con un forte coordinamento clinico e logistico.
Importante anche il ruolo delle associazioni di pazienti, come AIL, nel supporto informativo e organizzativo durante il percorso di cura.
La rimborsabilità si basa sui risultati dello studio CARTITUDE-4, che ha mostrato una riduzione del rischio di progressione del 71% e della mortalità del 45% rispetto alle terapie standard.
L’introduzione di cilta-cel segna un ulteriore passo verso una medicina sempre più personalizzata e apre la strada a un possibile cambiamento di paradigma nella gestione del mieloma multiplo.
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