
Il 61% degli italiani si dichiara soddisfatto del luogo in cui vive, ma solo uno su quattro lo è pienamente. È quanto emerge dal 3° Rapporto One Health del Campus Bio-Medico di Roma, che analizza il rapporto tra qualità della vita urbana, salute e ambiente.
Tra i principali fattori di benessere spiccano tranquillità, senso di comunità, qualità ambientale e sicurezza. Al contrario, le criticità riguardano soprattutto trasporti pubblici, opportunità di lavoro, servizi sanitari e sicurezza.
Un dato significativo riguarda le preferenze abitative: il 30% degli italiani sceglierebbe una periferia ben servita, mentre solo il 16% opterebbe per il centro città. Le periferie, infatti, sono sempre più viste come spazi strategici per uno sviluppo urbano sostenibile, anche se restano problemi legati a isolamento e carenza di servizi.
Il Rapporto propone di superare il concetto di “riqualificazione” urbana, puntando sulla rigenerazione, che integra aspetti sociali, economici e ambientali. Centrale è l’approccio One Health, che collega salute umana, ambiente e contesto sociale.
Tra le priorità di intervento indicate dai cittadini:
La casa resta un elemento fondamentale di benessere, ma è il contesto – quartiere, servizi, collegamenti – a fare la differenza.
Infine, il Rapporto evidenzia la necessità di una maggiore collaborazione tra pubblico e privato e di politiche urbane più integrate. Le istituzioni sono percepite come i principali responsabili del miglioramento delle città, ma anche tra i soggetti meno efficaci, mentre realtà locali e terzo settore risultano più vicine ai bisogni dei cittadini.
Il modello futuro delineato è quello di una città policentrica, con quartieri autonomi ma interconnessi, in grado di garantire qualità della vita, inclusione e sostenibilità.
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